STELLANTIS - Acea chiede revisione urgente dei target sulle emissioni

Crediamo che una revisione dei target previsti per il prossimo anno non sia impossibile

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

Acea, l'ente europeo dell'industria automobilistica, ieri ha lanciato un appello per una “urgente revisione” delle norme sulle emissioni, da applicare dal 2025, e del divieto di vendita di veicoli con motori a combustione interna a partire dal 2035.

Acea ha detto di supportare i piani di transizione energetica dell’Unione Europea; tuttavia, mancano le condizioni base per un’accelerazione della produzione e dell’adozione di veicoli a emissioni zero, dimostrata anche dalla continua riduzione della quota di mercato delle macchine elettriche in Europa.

Effetto

La scorsa settimana, Acea aveva avvertito dell’impatto negativo dall’entrata in vigore dei target al 2025.

Crediamo che una revisione dei target previsti per il prossimo anno non sia impossibile, tenendo però conto del fatto che:

1) nel 2019, quando il settore rischiava un impatto dall’introduzione dei target pari a €30bn, non erano stati rinviati;

2) il posticipo dei target richiederebbe una modifica alla legislazione europea in tempi ristretti, attraverso lo strumento del “regolamento di emergenza”, che però richiederebbe una motivazione forte;

3) data la struttura della regolamentazione, la multa peserebbe molto per VW (circa metà della multa totale ricadrebbe sul gruppo).

La notizia di una revisione dei target al 2025 sarebbe positiva per il settorem mentre Stellantis dovrebbe avere rischi limitati di incorrere in una multa in quanto:

1) la società sta lanciando nuovi modelli ibridi ed elettrici a minor prezzo, che dovrebbero permettere il raggiungimento del mix ottimale;

2) la distanza dal target non è eccessiva, e le emissioni attuali ancora non beneficiano di aggiustamenti;

3) le emissioni reported non includono i benefici delle nuove “eco-innovazioni”;

4) possibilità di siglare pooling agreement con altri automaker che rispettano le norme (come FCA fece nel 2019 con Tesla) per ridurre le emissioni a livello di flotta;

5) ci aspettiamo una re-introduzione degli incentivi sui veicoli elettrici;

6) il peso delle aree geografiche ex-EU è elevato.



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