SNAM - Via libera della Ue all’Ipcei Hy2Infra da 6,9 miliardi di euro
Importante progetto di comune interesse europeo (Ipcei) dedicato alle infrastrutture per l’idrogeno

Fatto
Dopo Hy2Tech e Hy2Use - entrambi approvati nel 2022 - la Commissione europea ha autorizzato ieri, sulla base delle norme sugli aiuti di Stato, Hy2Infra, importante progetto di comune interesse europeo (Ipcei) dedicato alle infrastrutture per l’idrogeno e concepito congiuntamente da Italia, Francia, Germania, Olanda, Polonia, Portogallo e Slovacchia.
I sette Paesi erogheranno complessivamente fondi pubblici per Eu6.9bn, che in base alle attese dovrebbero generare investimenti privati per altri Eu5.4bn da parte delle 32 società coinvolte nei 33 progetti previsti da Hy2Infra.
L’Ipcei sosterrà la diffusione di elettrolizzatori per complessivi 3.2 GW, la realizzazione o riconversione di circa 2,700 km di condotte per il trasporto e la distribuzione dell’H2, lo sviluppo di impianti di stoccaggio dell’idrogeno per un totale di almeno 370 GWh, la costruzione di terminali di movimentazione e delle relative infrastrutture portuali per vettori di idrogeno liquido che gestiranno 6,000 tonnellate di H2 all’anno.
Effetto
L’obiettivo di questo progetto è sostenere la fase di start-up del mercato della fornitura di idrogeno rinnovabile e creare i primi cluster di infrastrutture regionali in diversi Stati membri preparando anche il terreno per future interconnessioni in tutta Europa. In Italia, Hy2Infra prevede Eu1.4bn di fondi pubblici e Eu3.6bn di finanziamenti privati, con una previsione di entrata in esercizio al 2030.
All’Ipcei sono interessate Snam per la realizzazione di 110 km di condotte e Saipem ed Energie Salentine per oltre 600 MW di elettrolizzatori.
Azioni menzionate
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