SNAM - Con Vitol e due fondi alle battute finali per il CCS di Eni
L’operazione interessa le attività CCS in Italia, Regno Unito e Africa e coinvolge la cessione di una quota significativa, stimata intorno al 49%, con offerte vincolanti attese entro fine anno.

Fatto
Eni starebbe accelerando sul progetto di valorizzazione delle sue attività di cattura e stoccaggio della CO2 (CCS) e ha incaricato JPMorgan di trovare un partner strategico per una nuova entità dedicata a questi asset.
L’operazione interessa le attività CCS in Italia, Regno Unito e Africa e coinvolge la cessione di una quota significativa, stimata intorno al 49%, con offerte vincolanti attese entro fine anno.
In gara ci sono Snam, già partner di Eni nel progetto CCS a Ravenna, e Vitol, oltre agli australiani di Macquarie e il fondo americano KKR.
Effetto
Questa cessione si inquadra nella strategia "modello satellitare" di Eni, che prevede la vendita di minoranze di asset a investitori qualificati per finanziare la transizione verso energie più pulite, come gas e rinnovabili.
La stessa strategia è stata usata in precedenza per Plenitude e Enilive ed è anche stata affidata alla banca francese Natixis la ricerca di investitori interessati ad acquisire una quota di minoranza fino al 49% di Enibioch4in, l'unità dedicata alla produzione di biometano.
Azioni menzionate
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