ASSICURAZIONI - Disastri naturali, rinviato l'obbligo

Presentato un emendamento al decreto Omnibus per il rinvio di un anno dell’obbligo delle imprese di assicurarsi contro le catastrofi naturali

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

E' stato presentato un emendamento al decreto Omnibus per il rinvio di un anno dell’obbligo delle imprese di assicurarsi contro le catastrofi naturali (a gennaio 2026).

L’emendamento sarà votato ad inizio della prossima settimana.

Contestualmente proseguono i lavori per finalizzare il decreto attuativo.

Lunedì si terrà una riunione al ministero del Made in Italy per presentare a Confindustria, Confartigianato e IVASS il decreto.

Il testo, con le bozze circolate nei giorni scorsi, sarebbe pronto con anche la definizione di franchigie, soglie e scoperti.

Lo stesso includerebbe anche il ruolo di Sace come riassicuratore, per cui è previsto un tetto fino a €5bn.

Effetto

Il mercato potenziale legato a queste polizze è indicato intorno a €2bn.

Da valutare l'assorbimento di capitale legato a questi prodotti, alla luce del coinvolgimento di SACE nel ruolo di riassicuratore.

L’ipotesi di rinvio sarebbe valida solo in relazione all’obbligo per le imprese di assicurarsi, ma non sarebbe rinviato l’obbligo per compagnie di essere pronte a sottoscrivere le polizze che dovrebbe partire a inizio 2025, con al massimo qualche mese di ritardo.

Riteniamo che in relazione a questa norma, i dettagli sulle sanzioni per le compagnie assicurative e per le imprese che non si assicureranno siano elementi rilevanti per valutarne l'impatto potenziale.

Crediamo che, in assenza di sanzioni pecuniarie per le imprese che non si assicureranno, l’impatto potenziale effettivo della norma sul settore possa ridimensionarsi rispetto alle aspettative iniziali.


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