SETTORE UTILITY - Il governo punta a non rinnovare la tassa sugli extra-profitti
News positiva per le società del settore energetico
Fatto
Venerdì il ministro dell’Energia Pichetto Fratin ha dichiarato che “in ottica di una normalizzazione si spera non ci sia nessuna nuova tassa su utili 2023” aggiungendo che “la valutazione dell'imposta sugli extra-profitti è di competenza del ministro delle Finanze ed è legata anche alle linee guida dell'Unione europea”.
Effetto
Ricordiamo che l’ultima tassa sugli extraprofitti in senso stretto (come da legge bilancio 2023 ed ultima in ordine cronologico) aveva recepito le disposizioni comunitarie essendo calcolata sulla differenza degli utili pre-tasse FY2022 rispetto alla media 2018-2021 ed aveva impattato principalmente il settore oil (la tassa è già stata pagata dalle società nel 4Q22).
Per quanto invece riguarda il tema del price cap scaduto il 30 giugno ricordiamo anche che il mancato prolungamento avrà un impatto positivo sui numeri di alcuni generatori: in particolare, stimiamo l'impatto più rilevante sia per A2A, con un potenziale rialzo del 7% sull'EBITDA, mentre per Enel [ENEI.MI] l’upside potrebbe essere intorno al 3%.
In questo articolo
Azioni menzionate
Advertisement

