SETTORE LUSSO - Salta, a sorpresa, l'IPO di Golden Goose
Potrebbero esserci ricadute negative sui titoli quotati del comparto

Fatto
Tutto il settore del lusso italiano è sotto i riflettori: Ferragamo [SFER.MI], Brunello Cucinelli [BCU.MI], Moncler [MONC.MI], Safilo [SFLG.MI].
A sorpresa, Golden Goose - la società delle sneakers - ha rinunciato alla quotazione prevista per il 21 giugno.
Le indiscrezioni segnalavano un prezzo intorno a 9,75 euro per azione e sottoscrizioni superiori al quantitativo di azioni offerte.
L’annuncio è stato dato al termine di un iter che aveva portato a fissare un esordio nella parte bassa della forchetta iniziale.
Nella nota si parla di un “significativo deterioramento delle condizioni di mercato in seguito alle elezioni del Parlamento europeo di questo mese e alla convocazione delle elezioni politiche in Francia”. La società delle sneakers precisa che ”in questo contesto, le attività di Golden Goose continuano a registrare buone performance”.
La quotazione di Golden Goose, conclude la nota, “verrà rivalutata a tempo debito”.
Effetto
Il settore del Lusso europeo, guidato dai colossi francesi, ha sofferto parecchio nelle ultime settimane per due ragioni:
1) la crisi politica francese, che ha provocato forti vendite sulle azioni quotate a Parigi e in particolare proprio sui colossi transalpini del lusso. L'indice Eurostoxx Luxury è scivolato ieri sui minimi da inizio febbraio. Nell'ultimo mese: LVMH [LVMH.PA] -9%, Christian Dior [DIOR.PA] -8,5%, Kering [PRTP.PA] -6,5%, Hermes [HRMS.PA] -7,7%;
2) la difficile ripartenza cinese, uno dei mercato più promettenti per il lusso, che ha costretto diversi brand ad applicare forti sconti per sostenere le vendite.
Azioni menzionate
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