SETTORE ASSICURATIVO - Eurovita: grandi banche pronte a offrire un mega prestito ai piccoli istituti
Resta il nodo di come saranno ripartiti i costi di questa operazione di salvataggi
Fatto
Secondo le indiscrezioni riportate da Il Messaggero e Il Sole 24 Ore un pool di grandi banche italiane sarebbe disposta a offrire un prestito significativo agli istituti bancari di dimensioni più piccole che potrebbero entrare in difficoltà nel momento in cui si consentirà ai clienti di Eurovita di riscattare anticipatamente le polizze.
Il prestito al sistema di banche coinvolte potrebbe ammontare complessivamente a €5.9bn con una durata fino a 8 anni legata agli investimenti sottostanti alle polizze di ramo primo coinvolte distribuiti dalle banche collocatrici e pari a circa il 70% del totale del portafoglio Eurovita.
Il restante 30%, pari a circa €3bn, è stato distribuito da assicurazioni e reti di agenti che si prenderanno carico di fare fronte agli eventuali riscatti. Il blocco dei riscatti dovrebbe terminare al più tardi a fine settembre con un’ulteriore proroga considerando l’attuale scadenza di fine giugno.
Effetto
Resta il nodo di come saranno ripartiti i costi di questa operazione di salvataggio che vedrà coinvolte tutte le principali banche oltre a quelle collocatrici dei prodotti Eurovita e le cinque principali assicurazioni operanti in Italia che si spartiranno i rami di azienda di Eurovita: Generali [GASI.MI], Unipol SAI, Allianz, Poste Vita, Intesa Vita.
I tempi per una soluzione dovrebbero essere brevi visto che entro fine mese IVASS dovrà decidere se allungare i tempi per i riscatti. I costi dell’operazione non dovrebbero essere materiali per le grandi banche e assicurazioni (il loro impegno per rilevare i rami d’azienda si dovrebbe aggirare intorno a €100mn ciascuno) mentre vanno evitate crisi di liquidità degli istituti di piccole dimensioni.
Il livello di riscatti per il sistema assicurativo vita nel suo complesso si aggira intorno al 5%: livello più elevato rispetto al passato ma comunque che non desta eccessive preoccupazioni: al momento non ci aspettiamo un incremento rilevante dei riscatti nel caso in cui venga trovata una soluzione per una gestione ordinata del salvataggio di Eurovita.
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