Recordati - Angelini guarda ad altre operazioni entro l’anno
Angelini punta a siglare un’alleanza strategica entro l’anno, cercando partner europei e statunitensi per costruire un gruppo paneuropeo con possibile espansione negli USA.

Fatto
Secondo Milano Finanza, Angelini Industries ha chiuso il 2024 in crescita, con un fatturato di Eu2.3bn e un EBITDA di Eu300mn, ma ha visto sfumare la fusione con Recordati, che avrebbe dato vita a un campione farmaceutico italiano. L’AD Sergio Marullo di Condojanni esprime rammarico, ma sottolinea il riconoscimento internazionale del gruppo e l’interesse di investitori pronti a sostenerlo.
Angelini punta a siglare un’alleanza strategica entro l’anno, cercando partner europei e statunitensi per costruire un gruppo paneuropeo con possibile espansione negli USA.
Intende mantenere il controllo del capitale nel nuovo aggregato, anche senza detenere necessariamente il 51% delle azioni, e non esclude una futura quotazione in borsa.
Ha inoltre dismesso le partecipazioni bancarie per concentrarsi su investimenti industriali, mantenendo il 10% di Tamburi Investment Partners come osservatorio strategico.
Effetto
Lo scorso 20 gennaio, CVC ha smentito l'intenzione di procedere con un merger tra Recordati e Angelini Pharma. Successivamente, il 18 febbraio, il veicolo Rossini (controllato al 62% da CVC) ha collocato circa il 5% di Recordati, riducendo la propria partecipazione dal 51.8% al 46.8%.
L’operazione, avvenuta tramite ABB a un prezzo di Eu55.70per azione, ha generato proventi complessivi di circa Eu600mn, destinati al rimborso parziale del bond in scadenza nel 2029. Nel breve termine, non sono attesi ulteriori collocamenti da parte di Rossini, nonostante il breve lock-up sulla quota in scadenza il 20 maggio.
Malgrado il parziale disimpegno, CVC ci sembra orientata a mantenere il proprio investimento in Recordati nel lungo periodo, confidando nella possibilità di ottenere rendimenti superiori rispetto agli attuali prezzi di mercato (stimiamo ad oggi un IRR levered su livelli high teens) confermeranno l’appeal speculativo sul titolo.
Non escludiamo infatti una futura exit a premio o un possibile accordo industriale con un altro player farmaceutico, in grado di generare sinergie significative e giustificare un premio rispetto alle attuali valutazioni di mercato. Il prossimo catalyst per il titolo sarà il rinnovo del CdA, previsto in occasione dell’AGM del 29 aprile.
Nella stessa data, la società terrà a Milano un Capital Markets Day, durante il quale fornirà un aggiornamento sul piano strategico 2025-2027.
Azioni menzionate
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