POSTE ITALIANE - Via libera del CdM alla cessione di una quota
In termini di tempistica dell’operazione, ci aspettiamo possa avvenire dopo la presentazione del nuovo Piano Strategico (20 Marzo 2024).

Fatto
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, il decreto necessario per dare il via alla cessione di una quota di Poste Italiane attualmente detenuta dal MEF (29.26%).
Nel provvedimento non viene indicata una percentuale, ma si specifica che deve restare una partecipazione, anche indiretta, che garantisca il controllo da parte dello Stato.
Questa partecipazione indiretta fa riferimento alla quota attualmente detenuta da CDP, primo azionista del Gruppo con il 35% del capitale.
I prossimi passi riguardano la nomina degli advisor finanziari e legali, oltre al consorzio di banche per il collocamento, mentre l’operazione potrebbe avvenire tra aprile e maggio, sicuramente dopo la presentazione del nuovo Piano Strategico prevista per il prossimo 20 marzo.
Effetto
Se l’obiettivo del governo è quello di mantenere una maggioranza assoluta, la quota in cessione non potrà essere superiore al 13.26% del capitale che frutterebbe un incasso pari a ~€1.7bn .
Ciò permetterebbe al MEF, insieme a CDP, di mantenere una quota totale del 51%.
Nel DPCM si parla si “controllo, anche indiretto”. Questo implicherebbe una quota totale, in combinato, superiore al 30%.
In questo caso, il MEF potrebbe cedere anche la sua intera partecipa zione ( 29.26%) per un valore superiore ai €3 .5bn.
Aspettiamo maggior chiarezza riguardo la quota da privatizzare nelle prossime settimane mentre confermiamo le nostre aspettative per un coinvolgimento diretto di dipendenti (~120k) e investitori retail.
In termini di tempistica dell’operazione, ci aspettiamo possa avvenire dopo la presentazione del nuovo Piano Strategico (20 Marzo 2024).
Azioni menzionate
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