POSTE ITALIANE - Remunerazione in aumento sui conti postali della Pubblica Amministrazione
La nuova convenzione biennale tra Poste e il Ministero dell'Economia e Finanze potrebbe portare a guadagni significativi
Fatto
Secondo Milano Finanza, la nuova convenzione biennale firmata tra Poste [PST.MI] e il Ministero dell'Economia e Finanze per la remunerazione dell'impiego presso il ministero della raccolta sui conti correnti postali intestati alla Pubblica Amministrazione potrebbe portare a guadagni significativi.
Grazie all'aumento dei tassi e della liquidità, si stima che l'accordo possa fruttare a Poste €498 milioni nel 2023 e €492 milioni nel 2024. Nel 2022, questa cifra era stata di €320 milioni, su una raccolta totale di €14 miliardi.
Effetto
Le nostre previsioni indicano un aumento significativo del contributo proveniente dal NII, con un picco nel 2023 che mostrerà un aumento significativo rispetto al 2022.
In particolare, stimiamo che il rendimento totale (su tutta la liquidità, inclusa quella privata) sarà in media del 2,3% nel 2023, rispetto al 2,0% nel 2022, e del 2,2% nel 2024.
Se applicato esclusivamente ai depositi presso il MEF, questo valore medio genererebbe un contributo di rispettivamente €333 milioni e €327 milioni nel 2023 e nel 2024.
Giudizio Interessante, target price 12,0 euro.
In questo articolo
Azioni menzionate
Advertisement

