POSTE ITALIANE - Possibile Impegno da 0,5bn dalle fondazioni
a privatizzazione potrebbe slittare alla primavera 2025

Fatto
Il Giornale rilancia l’impegno delle Fondazioni e delle Casse di Risparmio nel prendere parte, per complessivi circa 500mn, al processo di privatizzazione di circa il 14% del capitale di Poste Italiane (quasi il 25% dell’intera stake in collocamento).
L'articolo sembra escludere che l’operazione possa avvenire nel periodo 18 novembre-6 dicembre 2024, con l’opzione primavera 2025 che diventa sempre più probabile.
L’articolo cita Cariplo, pronta a investire €50mn, Compagnia SanPaolo, stesso ammontare, anche se non è ancora stata presa una decisione definitiva.
Fondazione CRT potrebbe partecipare con un ammontare minore, così come CR Firenze, CRC e CR Lucca.
CR Verona sarebbe pronta ad investire fino a €15mn.
In tutto si parla di 15 Fondazioni, mentre per arrivare a €500mn totali, potrebbero essere coinvolte anche alcuni fondi pensione.
Effetto
Nonostante i rumors su uno slittamento alla primavera 2025, rimaniamo dell’idea che ci sia la possibilità che il collocamento possa avvenire entro la fine del 2024 e molto probabilmente nel corso della seconda metà di novembre.
Riteniamo che la quota offerta sarà pari a circa il 14% del capitale (circa €2.4bn ai prezzi attuali) con una quota riservata a retail e dipendenti che ci aspettiamo nell’ordine del 30%-35% (€700mn-€850mn).
Se a questa quota aggiungiamo l’interesse da parte di Casse e Fondazioni (non una novità) per una quota di almeno €500mn, una grossa parte dell'offerta sarebbe garantita in sottoscrizione.
Restiamo in attesa di conoscere i dettagli sulle tempistiche effettive e sui meccanismi di incentivazione, che prevediamo potrebbero concretizzarsi in uno sconto rispetto al prezzo di mercato, e nell’assegnazione di bonus shares come in occasione dell'IPO.
Azioni menzionate
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