Poste Italiane - Indiscrezioni di stampa su Tim
Secondo quanto riportato da Il Giornale, Poste potrebbe acquistare parte della partecipazione di Vivendi in TIM per avvicinarsi alla soglia del 25% dall'attuale 10%

Fatto
Secondo quanto riportato da Il Giornale, Poste potrebbe acquistare parte della partecipazione di Vivendi in TIM per avvicinarsi alla soglia del 25% dall'attuale 10%, diventando azionista di riferimento, senza però far scattare la soglia d’OPA.
L'obiettivo sarebbe quello di raggiungere un accordo amichevole con Vivendi e secondo Il Giornale questo potrebbe avvenire in tempo per avere un nuovo assetto azionario entro l'assemblea di TIM del 24 giugno.
Effetto
Considerando il significativo livello di liquidità disponibile per Poste (€5.6bn tra cash e linee di credito non utilizzate), riteniamo finanziariamente fattibile un ulteriore investimento in TIM senza alcun rischio in termini di dividend policy. Riteniamo che nel breve l’unico effetto immediato derivante dall’ingresso nel capitale di TIM potrebbe essere quello relativo al passaggio, per PosteMobile, dall’utilizzo della rete Vodafone a quella di Tim, mentre ulteriori sinergie industriali/commerciali tra i due gruppi potrebbero realizzarsi solo nel medio-lungo termine.
Per tale motivo, attualmente non pensiamo che ulteriori incrementi nella partecipazione in TIM da parte di Poste possano avere giustificazioni rilevanti di carattere industriale, mentre potrebbe essere un investimento remunerativo dal punto di vista finanziario nel caso in cui, riequilibrando gli assetti nella governance di TIM, si arriverebbe allo sblocco di iniziative di creazione del valore (abbattimento capitale sociale per liberare riserve e remunerare gli azionisti, conversione/buyback titoli di risparmio, consolidamento del mercato).
Azioni menzionate
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