POSTE ITALIANE - Il Governo studia la cessione di una quota
Attualmente il MEF detiene il 29.26% del capitale di Poste Italiane che insieme alla quota detenuta da CDP (35%) rappresenta il 64.26% del capitale

Fatto
In occasione del question time in commissione trasporti di ieri, il sottosegretario all'Industria Bergamotto ha confermato l'ipotesi di privatizzazione di una parte della partecipazione del MEF in Poste Italiane precisando che il controllo pubblico sul Gruppo Poste Italiane rimarrà ben saldo.
Attualmente il MEF detiene il 29.26% del capitale di Poste Italiane che insieme alla quota detenuta da CDP (35%) rappresenta il 64.26% del capitale. Ipotizzando il mantenimento id una quota totale pari al 51% del capitale, la tranche potenziale da collocare sarebbe pari al 13.26% del capitale della società.
Questa quota, ai valori di mercato di eri, frutterebbe un incasso pari a ~€1.7bn.
Effetto
Per la privatizzazione di Poste ci aspettiamo un coinvolgimento di dipendenti (~120k) e investitori retail.
Attualmente quasi il 12% del capitale di Poste è detenuto da investitori retail, una buona parte dei quali ha partecipato alla prima tranche di privatizzazione avvenuta nel 2015, avvenuta ad un prezzo per azione pari a €6.75 con un incasso da parte dello Stato pari a €3.4bn. In termini di tempistica dell’operazione, ci aspettiamo possa avvenire dopo la presentazione del nuovo Piano Strategico (20 Marzo 2024).
Azioni menzionate
Advertisement

