POSTE ITALIANE - nuovo accordo con CDP
Prevediamo un effetto negativo sui ricavi 2023 della divisione Financial Services del Gruppo inferiore ai 50 mln

Fatto
L’Atto modificativo definisce le variazioni all’Accordo 2021 – 2024 con riguardo agli anni 2023-2024.
Le principali modifiche riguardano la revisione al ribasso del floor sulla remunerazione corrisposta a Poste Italiane da CDP pari a €1.6bn annui.
Tale valore è stato ridotto a 1.55bn annui nel caso di outflows complessivi da risparmio postale superiori a €7bn per anno.
A questo si affianca una revisione al rialzo delle commissioni upfront annuali previste per il collocamento dei BFP a campagna emessi nel 2023 e nel 2024 con contestuale riduzione della componente running per la stessa tipologia di Buoni a campagna.
Effetto
Gli effetti della modifica risultano marginali rispetto al raggiungimento degli obiettivi comunicati dalla società per il 2023.
Prevediamo un effetto negativo sui ricavi 2023 della divisione Financial Services del Gruppo inferiore ai €50mn a causa dell’abbassamento del floor con outflows netti complessivi da risparmio postale già superiori ai €7bn ai 9M23.
Non sono quantificati gli effetti positivi legati alla revisione della remunerazione sul collocamento dei BFP a campagna, ma ci aspettiamo un impatto marginalmente positivo.
Crediamo che la revisione dell’accordo non abbia alcun effetto rispetto alla capacità del Gruppo di raggiungere gli obiettivi previsti dalla guidance. Attendiamo nei prossimi mesi il rinnovo dell’accordo con CDP in scadenza a fine 2024 e che riteniamo possa essere un punto fondamentale per la definizione degli obiettivi di Piano che verrà comunicato il prossimo 20 Marzo.
Azioni menzionate
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