POSTE ITALIANE - Del Fante conferma il potenziale ingresso in PagoPA
Vedremmo positivamente l’acquisizione per Poste.

Fatto
Il CEO di Poste Italiane, Matteo Del Fante, nel corso di un'audizione ieri alla Camera ha affrontato diversi temi facendo il punto prima della presentazione del nuovo piano strategico il 20 marzo.
Sul tema privatizzazione del 29.26% attualmente detenuto dal MEF ha ribadito che la decisione è prerogativa dell'azionista, non del management che presenterà un piano a 5 anni (2024 -2028) che si concentrerà in particolare sull’ambito della logistica e sullo sviluppo di un modello di servizio sempre piú omnicanale con una presenza sul territorio invariata rispetto al 2017.
Sul tema PagoPa, che con un provvedimento di legge passerebbe dal controllo del MEF al Poligrafico (51%) come azionista di maggioranza e (49%) a Poste italiane, Del Fante ha spiegato che non vede rischi in termini di riservatezza dei dati, né in termini di minimizzazione della portata del circuito che risulterebbe contrario agli interessi dell’azionista stesso.
Effetto
Il focus rimane sulla presentazione del nuovo piano strategico che verrà presentato il prossimo 20 Marzo.
PagoPa è una piattaforma di pagamento utilizzata per diverse tipologie di pagamento da molti operatori come la stessa Poste e diverse banche che avrebbero avanzato dubbi sull’opportunità dell’operazione.
Difficile stimare eventuale cash-out per l’acquisizione di una quota rilevante ma di minoranza che tuttavia non ci aspettiamo possa rappresentare un elemento di rischio della futura politica di distribuzione di dividendi.
Il trend di sostituzione delle notifiche via posta tradizionale sta accelerando il calo dei volumi postali e il contributo da PagoPA potrebbe compensare questo calo, oltre a quello legato ai volumi di pagamento da bollettini tradizionali.
Vedremmo positivamente l’acquisizione per Poste.
Azioni menzionate
Advertisement

