POSTE ITALIANE - Approvato il DPCM per la privatizzazione del 15%
Operazione prevista nella seconda metà di ottobre

Fatto
Ieri è arrivato dal Consiglio dei Ministri l'ok definitivo del Governo al DPCM per la privatizzazione attraverso un'Offerta Pubblica di una quota di Poste, che consentirebbe allo Stato di rimanere al di sopra del 50% del capitale.
Ciò consentirebbe di cedere una quota pari al 14.2% del capitale sul totale del 29.26% attualmente in mano al MEF.
Tale quota vale circa €2.3bn agli attuali livelli di mercato.
L’offerta, come in sede di IPO nel 2015, prevedrebbe un 30% riservato al retail e un 70% agli investitori istituzionali.
Stando a quanto riportato dal Sole24Ore, l’operazione potrebbe avvenire nella seconda metà di ottobre, mentre nei prossimi giorni dovrebbe avvenire la scelta degli advisor e del consorzio di collocamento delle banche incaricate per il placement.
In una fase successiva, dovrebbero partire tutte le attività utili con la presentazione del prospetto informativo, il road-show e contestuale campagna pubblicitaria.
Effetto
La notizia è coerente con le nostre aspettative.
Rimaniamo in attesa di maggiori dettagli riguardo le tempistiche. La seconda metà di autunno ipotizzata ci sembra fattibile, ma implicherebbe un’accelerazione decisiva già nei prossimi giorni, soprattutto in relazione alla presentazione del prospetto informativo.
Ci aspettiamo che, sempre in linea con quanto avvenuto in sede di IPO, possano essere previste forme di incentivazione per dipendenti e investitori retail in forma di bonus shares (in sede di IPO previste per investitori retail 5 azioni aggiuntive per ogni 100 sottoscritte da assegnarsi dopo 12 mesi dal collocamento, 10 per i dipendenti).
Crediamo che nel breve il titolo possa essere cappato con operazione positiva nel lungo termine grazie all’aumento del flottante.
Azioni menzionate
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