Poste Italiane - Osservazioni di AgCom e AGCM
AgCom e AGCM potrebbero mettere sotto osservazione la vendita esclusiva di servizi e prodotti TIM attraverso la rete degli uffici postali

Fatto
La Repubblica riporta oggi un articolo in cui discute i dubbi dell'Antitrust e AgCom riguardo la commercializzazione di prodotti e servizi TIM attraverso la rete di uffici postali. Il 22 maggio, il Garante della Concorrenza ha avviato un'istruttoria sull'operazione per esaminare il grado di concentrazione Tim-Poste e questo potrebbe portare ad una richiesta di integrazione informativa da parte delle due società.
Il tema centrale sembra però essere l’AgCom, che affronterà la questione relativa alla possibilità per Poste Italiane di vendere prodotti e servizi Tim in maniera esclusiva attraverso la sua rete di uffici postali, limitando di fatto l’accesso ad altri competitori nel settore telco ad una rete finanziata anche attraverso il servizio universale che garantisce disponibilità di servizi postali di base su tutto il territorio nazionale.
Effetto
Non ci aspettiamo impatti da una potenziale iniziativa AgCom su questo tema.
La stessa questione era stata sollevata in passato quando Poste ha lanciato i servizi legati alla vendita di energia elettrica e gas attraverso gli uffici postali o quando nel 2015 ha lanciato i servizi nella telefonia tramite Poste Mobile.
In entrambi casi, l’autorità garante della privacy aveva dato ragione ai competitor di poste, nei due casi citati, rispettivamente H3G e A2A/Iren che però per questioni strategiche non hanno mai ritenuto conveniente investire nella presenza fisica negli uffici postali. Nel 2024, il decreto Omnibus ha cancellato definitivamente l’obbligo per Poste di aprire ai competitor telco ed energia le porte degli uffici postali. Crediamo quindi che, come accaduto in passato su questioni simili, e alla luce del decreto Omnibus 2024, gli impatti saranno alla fine irrilevanti.
Azioni menzionate
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