PIRELLI - Risultati in linea con I preliminari, dividendo sopra le attese

Per quanto riguarda invece l’apertura della procedura di Golden Power riteniamo che la probabilità di azioni concrete sia limitata 

Autore: Team Websim Corporate

Fatto

Ieri sera dopo la chiusura dei mercati la società ha comunicato i risultati definitivi 2022 i quali sono stati in linea con i risultati preliminari rilasciati lo scorso 22 febbraio (la società aveva comunicato tutti i dati finanziari).

Gli elementi di novità riguardano:

i) il dividendo fissato a 0.218 euro per azione (ns stima 0.21 euro);

ii) il posticipo dell’assemblea dei soci al 29 giugno precedentemente fissata per il 30 maggio. Il posticipo avviene alla luce del dossier aperto dal governo con il potenziale esercizio del Golden Power sulla partecipazione di Sinochem (CNRC). L’apertura del procedimento è stata originata dal rinnovo del patto parasociale siglato in dato 16 maggio 2022 tra CNRC, Marco Polo International, Camfin e Marco Tronchetti Provera. La notifica della procedura alla società è pervenuta direttamente dall’azionista CNRC in data 6 marzo 2023.

Effetto

Nessuna novità dai risultati finanziari i quali erano stati comunicati in completo lo scorso 22 febbraio, mentre il dividendo proposto di 0.218 euro è leggermente superiore agli 0.21 euro che ci attendevamo.

Per quanto riguarda invece l’apertura della procedura di Golden Power riteniamo che la probabilità di azioni concrete sia limitata in considerazione di:

i) seppure Pirelli sia un leader globale con tecnologie all’avanguardia, non pensiamo che gli pneumatici siano un settore dall’elevato impatto sulla sicurezza nazionale;

ii) il patto prevede tra le altre cose che il know-how tecnologico di Pirelli dovrà rimanere nella titolarità di Pirelli e non potrà essere trasferito a soggetti terzi e che la sede operativa e amministrativa dovrà rimanere a Milano (la modifica di queste clausole richiede l’approvazione di almeno il 90% del capitale);

iii) la governance e l’indirizzo strategico/operativo sono fortemente indirizzati da Tronchetti Provera;

iv) l’Italia non è il primo mercato di Pirelli (stimiamo peso sul fatturato poco superiore al 5%) e in Italia sono presenti anche altri produttori di pneumatici;

v) l’atteggiamento di Sinochem è a nostro avviso classificabile più come investitore finanziario che da partner industriale (la regione APAC era il 17.4% del fatturato, nei 9M22 era il 16.5%). In ogni caso, un ambiente più ostile potrebbe portare alla cessione della partecipazione da parte di Sinochem (quota del 37%, con conseguenti spunti di lettura negativi per altre società partecipate da soci cinesi). In tal senso, bisognerebbe prestare attenzione alla soglia d’OPA al 25%, ma riteniamo che la situazione potrebbe essere gestita.

Giudizio INTERESSANTE su PIRELLI [PIRC.MI], target price 5,90 euro



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