PIRELLI - LaCommissione UE avvia ispezioni nelle aziende di pneumatici
Ieri sera un portavoce di Pirelli ha confermato le ispezioni

Fatto
La Commissione Europea sta effettuando ispezioni presso le sedi di aziende produttrici di pneumatici per valutare eventuali coordinamenti di prezzi e creazione di cartello.
L’antitrust ha comunicato che i prodotti oggetto delle ispezioni sono pneumatici di ricambio venduti nello spazio economico europeo, ma non ha fornito ulteriori dettagli sui produttori di pneumatici coinvolti.
Le aziende ritenute colpevoli di aver violato le norme antitrust dell’UE rischiano sanzioni fino al 10% del loro fatturato globale.
Effetto
Ieri sera un portavoce di Pirelli ha confermato le ispezioni ed ha affermato che la società ha sempre agito in totale rispetto delle normative e di stare garantendo pieno supporto alle attività di investigazione.
Probabilmente, il caso più simile a quello investigato dalla Commissione UE riguarda quello concluso nel 2016 in cui i produttori di camion (MAN, Daimler Trucks, Volvo, Iveco, Paccar-Daf) sono stati giudicati colpevoli di pricing fixing dal 2011. In quel caso, la multa fu di €2.9bn, ovvero il 3.5% del fatturato complessivo trucks 2016.
In questo senso, escludiamo la sanzione massima del 10% del fatturato e tenendo conto del periodo di tempo per il quale il price fixing indagato sarebbe stato perpetrato (i tire maker hanno iniziato ad alzare i prezzi da metà 2021) riteniamo che il caso peggiore potrebbe essere una multa inferiore a quella comminata ai produttori di camion nel 2016. Ipotizzando a mero fine esemplificativo una multa pari al 2% del fatturato globale di Pirelli avrebbe un impatto del ~2.5% sulla market cap (~€130mn).
Per concludere, evidenziamo che i rialzi di prezzi, sebbene siano avvenuti con un timing simile da parte dei produttori, questi sono stati implementati per compensare i significativi rialzi dei prezzi delle materie prime e l’inflazione sui costi in generale.
Difatti, l’EBIT margin di Pirelli è passato dal 17.2% nel 2019 al 14.2% nel 2023E, mentre quello medio dei produttori Europei (Michelin, Continental e Pirelli) al netto di Nokian è passato dal 13.6% al 12.2% e quello dei produttori occidentali (Europei più Goodyear, Hankook e Bridgestone) è rimasto stabile al 10.7%
Azioni menzionate
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