PIRELLI - La Commissione Europea indaga sul cartello prezzi
La Commissione Europea aveva aperto l’indagine lo scorso gennaio.

Fatto
Il Sole riporta che la Commissione Europea sta espandendo le ispezioni relativa all’indagine aperta a gennaio sul cartello prezzi.
In particolare, l’articolo riporta che la Commissione starebbe indagando anche sull’operato di società di consulenza.
Effetto
La Commissione Europea aveva aperto l’indagine lo scorso gennaio. Pirelli, e gli altri produttori di penumatici coinvolti, avevano confermato l’indagine con la società italiana che si diceva di aver sempre agito nel totale rispetto delle normative.
La notizia sopra riportata non aggiunge molto a nostro avviso e continuiamo a ritenere il rischio nel complesso limitato sia alla luce della probabilità che in termini di entità.
Probabilmente, il caso più simile a quello investigato dalla Commissione Europea riguarda quello concluso nel 2016 in cui i produttori di camion (MAN, Daimler Trucks, Volvo, Iveco, Paccar-Daf) sono stati giudicati colpevoli di pricing fixing dal 2011. In quel caso, la multa fu di €2.9bn, ovvero il 3.5% del fatturato complessivo trucks 2016.
In questo senso, escludiamo la sanzione massima del 10% del fatturato e tenendo conto del periodo di tempo per il quale il price fixing indagato sarebbe stato perpetrato (i tire maker hanno iniziato ad alzare i prezzi da metà 2021) riteniamo che il caso peggiore potrebbe essere una multa inferiore a quella comminata ai produttori di camion. Ipotizzando, una multa pari al 2% del fatturato globale di Pirelli l’impatto sarebbe pari a €135mn ovvero il 2.3% della market cap. Per concludere, evidenziamo che i rialzi di prezzi, sebbene siano avvenuti con un timing simile da parte dei produttori, questi sono stati implementati per compensare i significativi rialzi dei prezzi delle materie prime e l’inflazione sui costi.
Difatti, l’EBIT margin di Pirelli è passato dal 17.2% nel 2019 al 15.1% nel 2023, mentre quello medio dei produttori Europei (Michelin, Continental e Pirelli) è rimasto sostanzialmente stabile dal 13.8% al 13.9% e quello dei produttori occidentali (Europei più Goodyear, Hankook e Bridgestone) è passato dal 10.5% al 11.0%
Azioni menzionate
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