Nexi - Moody's migliora l'outlook da stabile a positivo
Pronta la lista di maggioranza per il CdA

Fatto
Pronta la lista di maggioranza per il CdA di NEXI che prevederebbe la conferma del Ceo Bertoluzzo, mentre il candidato presidente dovrebbe essere il responsabile delle partecipazioni del MEF Marcello Sala con anche il Ceo di CDP Equity Mele che dovrebbe essere nella lista.
Il Corriere nel weekend ricorda che sarebbe stata presentata un’offerta da TPG per €850mn per la divisione Digital Banking Solutions di Nexi. Nel perimetro di DBS c'è anche Rete Interbancaria, considerata strategica dall'Italia. CDP lavorerebbe da sola per un'offerta su Rete Interbancaria, ma TPG sarebbe pronta a far aderire CDP alla sua offerta.
Moody's ha confermato il rating Ba1 long term corporate family rating (CFR) per il debito di Nexi. L'outlook è stato modificato da stabile a positivo.
Effetto
La scelta del candidato presidente è in linea con quanto comunicato nei mesi scorsi. Accogliamo con favore l'arrivo di Sala vista la sua esperienza nel settore bancario (principale cliente di Nexi) e nel private equity, che oggi detiene circa il 40% del capitale di Nexi. Nel 2016 Sala ha fondato Apis, un fondo di investimento con sede a Londra e specializzato in servizi finanziari innovativi. Inoltre, considerando l'esperienza internazionale di Sala nel private equity e nell'M&A, riteniamo che la sua presenza nel gruppo potrebbe aprire la strada al consolidamento del settore europeo attraverso un accordo con Worldline.
La rete interbancaria nazionale, parte della divisione DBS, è la parte del business di Nexi considerata strategica dal governo italiano; il management di Nexi ha più volte espresso la volontà di vendere questo asset alle giuste condizioni.
Riteniamo che una cessione della divisione DBS a un fondo estero potrebbe avvenire solo dopo l'acquisizione della rete interbancaria da parte di investitori istituzionali o con forti legami istituzionali. In alternativa, riteniamo plausibile la possibilità che CDP possa guidare un consorzio di investitori nell'acquisizione dell'intera divisione DBS senza una complicata scissione della rete interbancaria. Nel 2024 DBS ha generato ricavi per €389mn, con un EBITDA stimato in circa €155mn.
Il prezzo indicato nell'articolo (€850mn) implicherebbe quindi ~5.5x EBITDA. Se confermato, questo interesse per la divisione sarebbe positivo per Nexi in quanto ridurrebbe l'indebitamento finanziario e, allo stesso tempo, fornirebbe ancora più visibilità sulla politica di remunerazione degli azionisti (buyback e dividendo) annunciata. Inoltre, la cessione della rete interbancaria aumenterebbe l'appeal speculativo e toglierebbe dal perimetro di Nexi un asset sensibile (con potenziali problemi legati all'esercizio del golden power da parte del governo). Questo sarebbe fondamentale per una possibile combinazione con il gruppo francese Worldline.
Sebbene non riteniamo che l'azienda abbia necessità di rifinanziamento a breve termine, la conferma del rating da parte di Moody’s è una notizia marginalmente positiva. A differenza del passato, Nexi non fornisce più indicazioni precise sulla PFN/EBITDA. L'obiettivo è ora strutturale: la società intende mantenere un rapporto di 2.0-2.5x nel tempo. Riteniamo che questo obiettivo sia raggiungibile considerando che nel FY24 la PFN/EBITDA era già a 2.7x con un debito lordo di €6.5bn, un costo medio ponderato del debito di ~2.7% e una generazione di cassa di oltre €700mn.
Azioni menzionate
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