NEXI - Apple espande presenza su pagamenti digitali

Potenziale impatto negativo derivante dalla perdita dei canoni Pos

Autore: Team Websim Corporate
Percorsi di luce intrecciati, a simboleggiare connessioni tecnologiche.

Fatto

Da ieri Tap-to-Pay su iPhone è disponibile per chi  fornisce piattaforme e sviluppa app di pagamento in  Italia, che potrà offrilo come soluzione ai clienti merchant.

Oltre a Nexi sarà quindi disponibile anche per Adyen, myPOS, Revolut, Stripe, SumUp e Viva.

Questo servizio rende gli iPhone esattamente  paragonabili a un Pos, capaci di ricevere pagamenti contactless.

Il principale vantaggio per gli esercenti consiste in un abbattimento dei costi fissi legati al canone Pos.

In media, un Pos costa fra gli €8/9 al mese di canone per gli esercenti, mentre Tap-to-Pay viene proposto gratis tramite un’applicazione scaricabile su AppStore.

Effetto

Riteniamo l’introduzione di questa tecnologia  marginalmente negativa per Nexi, in quanto, pur continuando ad avere un ruolo centrale nel processo di acquiring nelle transazioni dei pagamenti digitali, vediamo un potenziale impatto negativo derivante dalla perdita dei canoni Pos.

Continua quindi la pressione competitiva in Italia nel settore dei pagamenti digitali, con nuove tecnologie ad affiancare la competizione degli operatori per l’aggiudicazione dei merchant book delle banche.



Azioni menzionate

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