Mercato italiano - Verso un negoziato Usa/Ue sui dazi
Ci aspettiamo il raggiungimento di un accordo che preveda un livello minimo di dazi al 10%

Fatto
Una lettera inviata dall’amministrazione americana indica l’imposizione di dazi al 30% all’UE e Messico a partire dal 1 agosto.
Effetto
Ci aspettiamo che nei prossimi giorni prosegua la fase negoziale per evitare l’introduzione di dazi a questi livelli, che avrebbero un impatto molto forte sulle esportazioni e sulla crescita economica.
Al momento, la posizione dell’UE sembra quella di evitare l’annuncio di contromisure per consentire il proseguimento dei colloqui con gli USA, che ci aspettiamo possano portare ad un accordo meno penalizzante.
I settori maggiormente esposti ai dazi rimangono quelli legati all’export.
Per l’Italia, si tratta complessivamente di un giro d’affari intorno a €35bn all’anno, gli USA rappresentano uno dei principali mercati per l'alimentare ed i beni di lusso.
Per le auto e componentistica rimangono al momento in vigore i dazi al 25%, che colpiscono il settore.
Per il lusso l’impatto sarebbe rilevante, anche se vediamo resilienza legata alla minore elasticità della domanda al prezzo ed alla possibilità dei clienti di sostituire parzialmente gli acquisti nel paese con quelli effettuati all’estero.
La fase di incertezza legata all’esito finale sui dazi è destinata a proseguire nelle prossime settimane.
Ci aspettiamo il raggiungimento di un accordo che preveda un livello minimo di dazi al 10%, in linea con quanto concordato con UK, ed una serie di esenzioni e concessioni che vadano incontro ad alcune richieste degli USA.
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