MEDIOBANCA - Risultati solidi nel primo trimestre fiscale
Mediobanca ha riportato risultati positivi nel primo trimestre, superando le stime
Fatto
Mediobanca ha riportato ieri i risultati del primo trimestre, che hanno battuto le stime, a livello di utile netto, di circa l'11%.
Il risultato positivo è derivato principalmente da un NII maggiore delle attese (+3.1% vs E), OpEx sotto controllo (-3.4% vs E) e LLP quasi flat QoQ (-9.1% vs E).
Si vedono ancora debolezze sul lato fees, che calano del -3.5% QoQ, a causa delle deboli performance del CIB, che più che compensano il buon andamento del WM.
Dal punto di vista del capitale, il CET1 ratio perde 40bps a causa dell'accrual del buyback da 200 mln e da modelli interni adottati nel CF, mentre per quanto riguarda l'asset quality il Gross NPE ratio si attesta al 2.6%.
Dalla conference call è emerso che il management vede le fees crescere del 9% YoY, grazie all'acquisizione di Arma (che dovrebbe portare 25 mln a trimestre, quindi 65/75 mln nel FY24) e alle buone performance del WM.
Il focus ora è sull'assemblea degli azionisti che si terrà domani, per la quale il CEO Nagel è positivo e non crede che l'esito dell'assemblea possa modificare l'attuazione del piano triennale e la continuità aziendale.
Inoltre, la banca ha un piano di successione per ogni persona chiave del management, in modo da garantire la continuità aziendale in ogni caso.
Effetto
Secondo noi e secondo gli articoli di speculazione della stampa, la maggioranza voterà per la lista del CdA uscente, confermando quindi l'attuale CEO/Presidente e la maggior parte del CdA (= 12 membri del CdA su 15).
Se la lista promossa da Delfin otterrà la maggioranza, la seconda lista promossa dal CdA uscente avrà comunque la maggioranza nel nuovo CdA, ma solo con 9 seggi contro i 5 della lista Delfin + 1 di Assogestioni.
Questo potrebbe portare a problemi di governance, anche se Delfin ha dichiarato di non voler interferire con la continuità aziendale.
L'affluenza all'assemblea degli azionisti di Mediobanca dovrebbe superare il 75%, in linea con le stime più elevate. Con il sostegno di Edizione H. alla lista del Consiglio di MB in uscita con il suo 2,2% di voti, la lista del Consiglio dovrebbe probabilmente raggiungere il 36-37% dei voti contro il 32-33% di Delfin.
Edizione è stata segnalata dalla stampa come più propensa all'astensione, nonostante alcune indiscrezioni di stampa abbiano riportato che EH avrebbe potuto appoggiare la lista Delfin, analogamente a quanto avvenuto nell'aprile 2022 quando EH aveva votato per la lista di Caltagirone.
La lista di Assogestioni dovrebbe essere votata dal 2,5-3% della Capitale. Sono attese alcune astensioni. In testa Poste, Gavio, Enpam, Angelini.
Il risultato finale sembra positivo per la stabilità del management con la lista del Consiglio che nomina 12 consiglieri, 1 di Assogestioni e 2 di Delfin. Il CEO di MB è pienamente operativo e concentrato sul piano industriale presentato all'inizio dell'anno, dopo il buon primo trimestre riportato ieri.
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