Mediobanca -4,0% L'offerta di Mps è ostile e distrugge valore
I due protagonisti prendono la strada del ribasso, Piazzetta Cuccia considera l'operazione dannosa per i suoi azionisti, in quanto priva di qualsiasi logica strategica e finanziaria

Fatto
Mediobanca perde il -4% e Mps il -2,2%.
Come da attese, la merchant bank di Piazzetta Cuccia ha respinto l'offerta pubblica di scambio lanciata da Mps, sostenendo che l'operazione sarebbe dannosa per i suoi azionisti, in quanto priva di qualsiasi logica strategica e finanziaria.
Il comunicato, emesso al termine del Cda che lo ha approvato, ha registrato l'astensione di Sandro Panizza e Sabrina Pucci, entrambi espressioni del socio Delfin.
Mediobanca spiega che l'offerta indebolirebbe il suo modello di business, allontanando clienti e banchieri dalle attività di investment banking e wealth management.
"Si premette che l'offerta non è stata concordata ed è da ritenersi ostile e contraria agli interessi di Mediobanca ... il consiglio di amministrazione di Mediobanca ritiene l'offerta priva di razionale industriale e finanziario, e dunque distruttiva di valore per Mediobanca", dice la nota.
Effetto
La decisione era attesa, così come l'opposizione di Delfin. Nel fine settimana, l'ad Nagel aveva anticipato ai dipendenti che l'offerta non era stata concordata in precedenza e che la banca avrebbe deciso come proteggere al meglio gli interessi dei propri stakeholder.
Ciò non significa che l'offerta, che ha l'appoggio del governo italiano interessato a costruire un terzo polo bancario in grado di competere con Intesa Sanpaolo e UniCredit, non vada in porto.
In Mps, oltre allo Stato, sono presenti nella veste di azionisti, Francesco Gaetano Caltagirone e Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio, che sono anche tra i principali soci di Mediobanca e di Generali, compagnia di cui Piazzetta Cuccia è primo azionista con il 13% del capitale.
Azioni menzionate
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