Leonardo - Italia aumenterà spese in difesa al 3.5% del GDP in 10 anni

Alcuni paesi, in particolare la Germania, dovrebbero impegnarsi a raggiungere il target del 3.5% in un tempo minore (Germania nel 2029)

Autore: Redazione
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Fatto

Si terrà oggi e domani il summit dei paesi NATO all’Aja. L’accordo prevede l’impegno ad aumentare le spese in difesa in senso stretto al 3.5% del GDP cui si aggiunge 1.5% del GDP per tecnologie dual-use (infrastrutture e mobilità militare, cyber, spazio). Il primo ministro Meloni ieri ha dichiarato che l’Italia raggiungerà l’obbiettivo del 3.5% in 10 anni nel 2035 dal 2.0% del 2024 (Eu44bn che includono la riclassificazione di alcune spese nei criteri NATO di spese militari).  

Alcuni paesi, in particolare la Germania, dovrebbero impegnarsi a raggiungere il target del 3.5% in un tempo minore (Germania nel 2029).

La Spagna ritiene di poter adempiere i propri impegni incrementali nei confronti dell’alleanza sia in termini di personale che di hardware militare con un budget di spesa poco sopra il 2% del GDP. 

Effetto

Assumendo che il GDP italiano cresca del 2% per anno al 2035, le spese in difesa aumenterebbero di ca. Eu50bn in 10 anni (ca. Eu5bn per anno) a Eu95bn nel 2035, con una quota di procurement e R&D (di cui Leonardo avrebbe una quota) stimabile nel 30% e un impatto sui ricavi di pochi punti di crescita addizionale per anno. Inoltre, Leonardo è in parte esposta alle spese militari in senso allargato (1.5% è pari ad ulteriori Eu50bn di spesa addizionale in 10 anni) ed è bel posizionata per intercettare l’aumento della spesa in elettronica per la livello europeo. 



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