ITALIA - Reporting Season positiva per le banche
L’indice di sorpresa tra risultati positivi/negativi è stato pari a 1.9x con 40 società che hanno riportato meglio delle attese, 16 società che hanno riportato peggio e 29 in linea con le attese.

Fatto
Abbiamo effettuato un’analisi dei messaggi emersi dalla reporting season del 2Q che ha concluso la sua prima fase lo scorso 9 agosto e riprenderà a partire da fine agosto e fino metà settembre.
L’analisi su 75 società che hanno riportato e sulle quali abbiamo scritto report di commento ai risultati evidenzia un trend in complessivo peggioramento.
L’indice di sorpresa tra risultati positivi/negativi è stato pari a 1.9x con 40 società che hanno riportato meglio delle attese, 16 società che hanno riportato peggio e 29 in linea con le attese.
Le revisioni delle guidance sono state abbastanza limitate con banche, asset management e alcune utilities e Ferrari che hanno alzato le previsioni per il 2024, mentre alcuni titoli industriali hanno ridotto le previsioni come, ad esempio, STM e Stellantis.
Effetto
Le recenti turbolenze hanno dato uno scossone anche al mercato italiano ma è ancora da verificare se porteranno a revisioni significative delle stime e della percezione degli investitori rispetto ai titoli italiani.
Chiaramente un’accelerazione del trend di normalizzazione dei tassi potrebbe portare ad una rotazione del mercato verso settori che beneficiano del calo dei tassi come utilities, tech ed anche mid-small caps, ,mentre potrebbe essere meno replicabile la performance positiva del settore bancario che tuttavia continua ad evidenziare trend positivi in termini di andamento degli utili, qualità dell’attivo e politiche di remunerazione degli azionisti.
Restiamo convinti che il settore asset management possa offrire opportunità interessanti mentre occorrerà continuare a fare selezione all’interno di settori come industriali e consumers.
Da inizio anno le stime sul mercato italiano sono state riviste al rialzo del +2.2% ma dopo ritocchi ancora importanti per il 2023.
Infatti, le attese prevedono ora un calo di poco superiore al 10% degli utili 2024/2023, mentre invece per il 2025 è atteso un rialzo mid single digit.
I settori che determinano il calo degli utili 2024 sono energy e industriali.
Ci aspettiamo variazioni positive per finanziari e consumers.
Alcune correzioni a nostro avviso eccessive possono offrire interessanti punti di ingresso.
Le prossime settimane presentano un newsflow aziendale molto ridotto e quindi ci aspettiamo poi un ritorno di attenzione da settembre quando si faranno più chiari anche i segnali sull’andamento del ciclo economico, si lavorerà alle manovre di bilancio 2025 dei principali paesi europei anche in ottica di reintroduzione del Patto di Stabilità e si potranno verificare gli aggiornamenti sui trend 2024 delle principali società quotate.
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