MERCATO ITALIANO - Verso la conferma di Von der Leyen
Da capire quali saranno i commissari assegnati ai singoli paesi

Fatto
L’incontro dei capi di stato e di governo della UE di ieri a Bruxelles ha trovato una maggioranza sulla nomina dei principali ruoli all’interno della UE.
Appare ormai scontato il secondo mandato a Ursula Von der Leyen con l’appoggio della stessa maggioranza precedente di PPE (Partito Popolare . centro-destra), PSE (socialisti), Renew Europe (liberali), ECR (verdi) mentre la premier italiana Meloni si è astenuta in aperta critica al metodo e alla forma utilizzata per giungere al rinnovo dei vertici della principale istituzione operativa UE.
L’Italia ha invece votato contro la candidatura di Antonio Costa a capo del Consiglio Europeo e di Kaja Kallas a capo delle attività in tema di politica estera.
Nel breve, attenzione all’esito delle elezioni legislative in Francia – primo turno il 30 giugno e secondo turno il 7 luglio – con la destra di RN in vantaggio negli ultimi sondaggi con circa il 36% dei consensi, davanti al blocco di centro-sinistra NFP al 29% ed il blocco presidenziale centrista indietro al 19.5%.
Effetto
La rinomina di Von der Leyen appare scontata dopo l’esito delle elezioni europee mentre era ancora da chiarire la posizione del governo italiano con Meloni che ha deciso di mantenere una posizione critica nei confronti della modalità con cui si è arrivati al rinnovo dei vertici dei principali ruoli della UE.
Da capire quali saranno i commissari assegnati ai singoli paesi e soprattutto le negoziazioni conseguenti con la nuova Commissione in merito alle procedure di infrazione per debito eccessivo aperte nelle scorse settimane nei confronti di sette paesi tra cui Italia e Francia.
Aumentata nelle ultime settimane la tensione sugli spread dei titoli di stato (BTP/Bund intorno a 155/158bps) ed esito delle elezioni francesi da monitorare in termini di ripercussioni su spread e country risk.
Advertisement

