MERCATO ITALIANO - Rallentamento in atto con politiche monetarie e fiscali restrittive fanno preferire settori difensivi e di qualità
Gli indici globali hanno registrato una diminuzione a settembre, con l'indice italiano che ha subito una flessione del -2%
Fatto
A settembre, gli indici globali hanno registrato una diminuzione. In particolare, l'indice italiano FTSEMIB ha subito una flessione del 2%, mentre gli indici americani hanno registrato un calo intorno al 5%, anche a causa delle incertezze sul debito che sembrano essersi risolte, almeno temporaneamente, nelle ultime ore.
Nel breve termine, il quadro macroeconomico rimane complesso per i mercati. Il rallentamento economico attuale sta diventando evidente in alcuni settori, anche a causa dell'aumento dei tassi di interesse e delle dinamiche inflattive che saranno influenzate anche dall'aumento recente del prezzo del petrolio.
Al momento, il governo cinese sembra non essere intenzionato a intervenire in modo deciso per sostenere l'economia e i settori più in difficoltà, come quello immobiliare. Inoltre, la pausa di riflessione della Federal Reserve di settembre potrebbe non rappresentare ancora una decisione definitiva riguardo alla fine degli aumenti dei tassi di interesse.
Effetto
In un contesto macroeconomico non particolarmente favorevole, la decisione del governo italiano di aumentare il deficit previsto per il 2024 al 4,3% sta influenzando l'allargamento dello spread e la percezione di rischio sull'Italia.
Tuttavia, non riteniamo che ciò possa portare a un significativo risk-off in assenza di shock esterni difficili da prevedere al momento.
L'esito del collocamento del nuovo BTP Valore dedicato al retail è cruciale per confermare l'interesse degli investitori privati verso il debito pubblico, considerando un contesto di minore supporto da parte della BCE e un appetito ridotto da parte degli investitori istituzionali.
Nel contesto attuale, è necessario essere cauti, soprattutto considerando che la dinamica e le prospettive degli utili appaiono più sfidanti, con rischi di revisioni al ribasso in alcuni settori, soprattutto industriali e legati ai consumi.
Tuttavia, lo scenario a breve termine sembra ancora favorevole per gli utili del settore bancario, anche alla luce della revisione della windfall tax, che risulta meno impattante nella sua ultima versione. In questo contesto di mercato, ribadiamo la preferenza per settori poco ciclici e con una maggiore visibilità sull'andamento degli utili. La preferenza per settori come quello delle utilities potrebbe non aver dato risultati recentemente a causa dell'andamento dei tassi di interesse, ma la visibilità sugli utili rimane elevata e le prospettive operative sono promettenti.
Pertanto, rimaniamo positivi su questo settore, così come su titoli con un posizionamento competitivo e un pricing power che li rende molto resilienti anche in un contesto di rallentamento. Per maggiori dettagli sui nostri titoli preferiti, si prega di consultare il report in uscita.
In questo articolo
Azioni menzionate
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