Italia - Strategia di febbraio: è partita la guerra dei dazi

Ancora da vedere quali saranno i provvedimenti nei confronti della UE.

Autore: Redazione
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Fatto

Pubblichiamo la strategia di febbraio, dopo un inizio positivo per i mercati, soprattutto europei, in crescita da inizio anno di circa il +6% grazie ad un ritorno di interesse da parte degli investitori e al recupero di alcuni settori come il lusso.

Effetto

E’ arrivata a fine mese la decisione da parte dell’amministrazione USA di imporre dazi del 25% sulle importazioni da Canada e Messico e del 10% aggiuntivo su quelle provenienti dalla Cina.

Ancora da vedere quali saranno i provvedimenti nei confronti della UE.

Per maggiori dettagli sugli impatti dei dazi vedere le notizia sul tema.

Sono attese risposte da parte dei paesi coinvolti e la decisione è destinata ad avere ripercussioni anche sulle prospettive di inflazione.

A tale proposito la FED ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse malgrado la pressione da parte di Trump mentre la BCE ha proseguito con i tagli da 25bps portando il tasso di sconto al 2.75% ed altri tre tagli fino al 2% sono attesi nel corso del 2025.

In questo contesto, ci aspettiamo un 4Q con luci (finanziari, utilities alcuni industriali legati a infrastrutture e difesa) ed ombre (auto, ciclici).

L’anno borsistico è partito bene ed alcuni temi come il consolidamento del settore finanziario ha subito un’ulteriore ed inattesa accelerazione.

Nel corso delle ultime settimane si è assistito ad un ritorno di interesse per l’Europa che comunque, pur presentando tassi di crescita molto modesti, offre valutazioni interessanti e yield elevati in un contesto di tassi in graduale calo.

A seguito delle performance positive e della revisione al ribasso delle stime (sostanzialmente invariate nell’ultimo mese) il mercato italiano ha registrato un progressivo re-rating ed attualmente le valutazioni viaggiano in area 11x gli utili attesi per il 2025 in cui prevediamo un andamento praticamente stabile degli utili.

Al momento riteniamo sia ancora presto per tornare a scommettere su alcuni titoli ciclici per via delle crescenti incertezze macro e degli effetti da un’escalation della guerra commerciale a colpi di dazi.

Preferiamo invece mantenere sovrappeso su titoli con maggiore visibilità o che possono essere positivamen te impattati da guidance e/o presentazioni di piani industriali oltre a continuare a preferire titoli che offrono dividendi interessanti.


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