MERCATO ITALIANO - Il Sole 24Ore riporta che il deficit 2023 potrebbe salire al 6,5/7%
Il Ministro dell'Economia Giorgetti ha annunciato la fine dei piani straordinari di incentivo alle ristrutturazioni immobiliari a partire dal 2024
Fatto
Il Ministro dell'Economia Giorgetti ha annunciato che a partire dal 2024 non verranno più rinnovati i piani straordinari di incentivo alle ristrutturazioni immobiliari, noti come superbonus, che torneranno ai livelli pre-covid del 50% o 65% rispetto al superbonus 110%.
È possibile che gli interventi di revisione degli incentivi possano anche bloccare le pratiche in corso che non hanno ancora avviato i lavori.
Il problema principale riguarda l'impatto eccessivo sul debito e sul deficit creato dagli incentivi, che non è ancora definito con certezza ma si stima intorno a 140 miliardi di euro, con un peggioramento del deficit del 2023 che potrebbe arrivare al 6,5% o 7% rispetto alle previsioni iniziali del 4,5%.
Per rientrare su livelli inferiori nel 2024, si prevede di caricare tutte le spese impreviste di quest'anno.
Tuttavia, i crediti fiscali che saranno dedotti dalle tasse nei prossimi anni sono stimati a 109 miliardi di euro, con un impatto superiore di 15-20 miliardi rispetto alle previsioni di aprile.
Effetto
Le decisioni del governo riguardo alla gestione dei costi aggiuntivi e del deficit sono fondamentali per determinare le possibilità di manovra per la prossima legge di bilancio del 2024 e per le negoziazioni con l'Unione Europea riguardo al patto di stabilità che sarà reintrodotto a partire dal 2024.
È importante valutare anche l'impatto sul futuro della crescita del settore delle costruzioni, che sta già subendo una contrazione a causa delle minori attività incentivanti e dell'aumento dei tassi di interesse.
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