ITALIAN MARKET- Il Fondo Nazionale Strategico rilancerà le piccole
L'iniziativa pubblico-privato dovrebbe avere una ricaduta positiva sulla liquidità dell’universo delle mid -small caps quotate, un settore con valutazioni attraenti e tanta eccellenza italiana

Fatto
Pubblichiamo un report sul Fondo Nazionale Strategico (FNS) presentato lo scorso 30 settembre. Il nuovo soggetto dovrebbe entrare in operatività nella prima parte del 2025. FNS interviene insieme a operatori privati che investono in fondi di nuova costituzione focalizzati sul comparto delle mid -small caps.
Effetto
Il Fondo Strategico Nazionale potrebbe far bene al mercato borsistico italiano.
Intanto, a livello generale, giudichiamo positivamente il fatto che le istituzioni italiane e il mondo politico partecipino attivamente allo sviluppo del mercato dei capitali, sulla scia di quanto già avviene in altri paesi europei (soprattutto in Francia e Germania). Negli ultimi anni i dati sui volumi sui titoli di media e piccola capitalizzazione evidenziano un calo che ha reso la liquidità sui titoli problematica. Il bacino di investitori istituzionali è ampio e potrebbe trainare anche il lancio di fondi retail focalizzati su questa asset class.
Seppure le dimensioni iniziali possano apparire limitate, in prospettiva ci potrebbe essere un crescente sostegno con una ricaduta positiva sulla liquidità dei titoli. Il fondo può contrastare il trend negativo di raccolta sui fondi PIR.
L’universo delle mid -small caps quotate rimane interessante e tratta a valutazioni attrattive con la presenza di eccellenze in settori a forte crescita.
Pensiamo pertanto ci siano le condizioni per un ritorno di interesse ed alla sovraperformance di indici come STAR rispetto al FTSEMIB come avvenuto negli ultimi 10 anni, dopo la recente battuta d’arresto legata principalmente all’aumento dei tassi di interesse.
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