Piazza Affari - Potenziali impatti dei dazi sui titoli quotati

L’amministrazione USA ha approvato l’entrare in vigore a partire dal 4 febbraio di dazi introdotti sulle importazioni da Messico, Canada e Cina.

Autore: Redazione
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Fatto

L’amministrazione USA ha approvato l’entrare in vigore a partire dal 4 febbraio di dazi introdotti sulle importazioni da Messico, Canada e Cina.

Il Presidente Trump ha confermato tariffe aggiuntive del 25% sull’import dal Messico e dal Canada, ridotto al 10% per le aziende del settore energy canadese.

Per quanto riguarda la Cina le tariffe aggiuntive sarebbero invece del 10%.

Inoltre, sarebbero state anticipate tariffe su materie prime e import nei confronti dell’Unione Europea, anche se un piano più organico nei confronti della UE è atteso nelle prossime settimane e non si escludono anche negoziazioni separate con i singoli paesi.

Canada e Messico hanno dichiarato di voler prendere in considerazione ritorsioni, con il Canada che dovrebbe introdurre una tariffa del 25% sulle importazioni statunitensi.

Effetto

I dazi hanno un impatto sul commercio globale. I titoli/settori maggiormente coinvolti sono l'auto (Stellantis) e componentisti (Pirelli, Brembo), importatori di alcolici (Campari) ed il settore dei beni per le costruzioni.

I titoli Italiani con maggiori impatti attesi, in caso di effettiva conferma dei dazi calcolati sui beni prodotti in Messico ed esportati negli USA , sono Stellantis, Brembo e Pirelli, con impatti double digit negative su Ebitda, mentre impatti negativi mid single digit sono stimati per Campari e Fila.


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