Borsa Italiana - Giugno: pazienza dopo il forte recupero di maggio

Il tema dei dazi rimane centrale e destinato ad influenzare maggiormente l’andamento dei mercati nel breve

Autore: Redazione
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Fatto

Pubblichiamo la strategia di giugno.

Maggio si è chiuso con un sostanziale recupero dei mercati azionari dopo l’andamento negativo di aprile.

Il mercato italiano ha segnato un aumento del +7% nel mese e del +17% da inizio anno, in recupero anche le mid-small caps.

Bene soprattutto i titoli maggiormente impattati degli annunci di inizio aprile sui dazi.

Effetto

Il tema dei dazi rimane quello destinato ad influenzare maggiormente l’andamento dei mercati nel breve.

L’esito delle decisioni legali sulla legittimità dei dazi reciproci e soprattutto quello legato alle negoziazioni in corso con Cina ed UE sono destinati ad avere ripercussioni importanti sull’intonazione dei mercati nei prossimi mesi.

L’ipotesi di base, a questo punto, è quella di evitare lo scenario peggiore sui dazi con diverse concessioni che possa portare ad una situazione più stabile a partire dall’estate per i settori e le società coinvolte.

Lo scenario macro di riferimento rimane complesso e difficile e ci aspettiamo ulteriori fasi stop & go guidate dal newsflow sui temi commerciali e geopolitici con pochi spunti legati agli utili aziendali fino ai risultati del 2Q a partire da luglio inoltrato.  

I risultati 1Q25 sono stati nel complesso rassicuranti visto il contesto generale di grande incertezza.

Escludendo il settore auto dove molte società hanno optato per sospendere le guidance, negli altri settori le guidance sono state confermate e molte indicazioni puntano ad un miglioramento delle aspettative nella seconda parte dell’anno anche per effetti comparazione più favorevoli.

Nel mese di maggio le stime sul mercato italiano sono risultate in leggero rialzo (+1.3%8 per il ‘25 / +1.85% per il ‘26) a differenza dei forti tagli effettuati ad aprile mentre il trend da inizio anno rimane sfavorevole con un taglio medio delle stime del 6% per ‘25/26 e conseguentemente un forte re-rating che porta il mercato italiano a trattare oggi a 12.4x/11.4x gli utili 2025/2026, un livello più allineato alla media storica.

Riteniamo che parte di questo re-rating sia legato ai flussi a favore dell’equity europeo iniziato nella seconda parte del 2024 mentre è proseguito l’andamento positivo dei titoli del settore finanziario che rimane decisamente impattato dal processo di consolidamento e da quello dei titoli della difesa e utilities.

A maggio in forte recupero i titoli industriali e consumers (Iveco, Prysmian, Amplifon, Interpump, Pirelli, Stellantis).

Pochi gli eventi in calendario nei prossimi mesi con il CMD di Ferrari ad ottobre. 


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