ITALIA - Il governo ipotizza contributi addizionali dalle imprese
Non ci sono dettagli che possano consentire di fare stime ragionate ed accurate sui possibili impatti.

Fatto
Il ministro del Tesoro, Giancarlo Giorgetti, in un’intervista ha anticipato che verrà chiesto un contributo alle grandi società in settori favoriti dalla congiuntura.
L’obiettivo è quello di ridurre il deficit per rispettare i limiti previsti dal nuovo Patto di Stabilità: sotto il 3% nel 2026 e al 1.8% nel 2029 quando è previsto un avanzo primario strutturale da Eu55bn.
Il focus del Tesoro sarebbe sulle grandi aziende favorite dalla congiuntura e tra questi i titoli del comparto finanziario e quelli della difesa, settore menzionato ieri dal ministro.
Effetto
Non ci sono dettagli che possano consentire di fare stime ragionate ed accurate sui possibili impatti.
Le considerazioni preliminari che si possono fare sono le seguenti: la tassazione aggiuntiva sembrerebbe avere un impatto limitato nel tempo e quindi non diventare strutturale ma limitarsi a colpire l’incremento di redditività di cui hanno beneficiato le imprese negli ultimi anni.
Tra i settori coinvolti sono chiaramente in prima linea banche ed assicurazioni su cui si menzionano interventi da tempo ma l’impatto è radicalmente diverso in caso di tassazione extra -profitti piuttosto che allungamento nel tempo delle deduzioni legate alle DTA.
Per gli altri settori rimane altamente incerto quale possa essere il criterio scelto dal governo per ottenere gettito aggiuntivo ed è difficile fare simulazioni.
Oltre al settore della difesa non si possono escludere altri settori come utilities, energia e altri settori industriali potenzialmente coinvolti.
Inoltre, l’applicazione di queste potenziali tasse dovrebbe limitarsi agli utili prodotti in Italia e non a quelli derivanti da attività svolte in altri paesi.
A puro titolo di ordine di grandezza, l’incremento degli utili pre-tasse per i titoli del FTSEMIB nel periodo 2019 (pre-covid) al 2024 è stato in aggregato di €5 6bn, applicando una tassazione aggiuntiva del 2% si avrebbe un gettito di ~€1bn.
Secondo la stampa, il governo avrebbe intenzione di raccogliere circa Eu5bn da questa iniziativa.
Riteniamo che se verrà specificato che si tratta di una misura one-off non ripetibile e con chiari metodi di calcolo, l’impatto sulla market cap dei settori maggiormente co involti come financials e utilities sarebbe comunque modesto ed in area low single digit sulla market cap dei titoli.
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