Italia - BCE: tassi fermi e ritocco al rialzo delle stime di crescita

C'è stata anche una modesta revisione al ribasso dell'inflazione

Autore: Redazione
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Fatto

Riunione con tassi confermati come da attese e focus principale sull’aggiornamento delle stime.

Marcata revisione al rialzo delle attese di crescita mentre la revisione al ribasso per l’inflazione è stata modesta e confinata al solo 2027.

Il rialzo stime sulla crescita basate soprattutto su impatto AI ed esportazioni a fronte invece di cautela sull’inflazione per l’incertezza geopolitica perdurante. Le ultime proiezioni elaborate indicano un’inflazione complessiva pari in media al 2,1% nel 2025, all’1,9% nel 2026, all’1,8% nel 2027 e al 2,0% nel 2028.

L’inflazione al netto della componente energetica e alimentare si porterebbe in media al 2,4% nel 2025, al 2,2% nel 2026, all’1,9% nel 2027 e al 2,0% nel 2028.

L’inflazione è stata rivista al rialzo per il 2026, principalmente perché gli esperti si attendono ora che quella relativa ai servizi scenda più lentamente. La crescita economica dovrebbe essere più sostenuta rispetto alle proiezioni di settembre, trainata in particolare dalla domanda interna.

A seguito di una sua revisione al rialzo, si collocherebbe all’1,4% nel 2025, all’1,2% nel 2026 e all’1,4% nel 2027, livello sul quale dovrebbe mantenersi nel 2028. Decisione unanime e diversi passaggi della Lagarde sul tema euro digitale vs rischi delle stablecoin.

Effetto

Complessivamente la riunione di oggi consolida l’attesa di BCE ferma nel 2026.

La percezione di miglioramento della crescita Euro potrebbe essere rafforzata dalla possibile tregua sul fronte Ucraina/Russia.

Dal secondo trimestre/semestre potrebbe essere però più evidente l’impatto disinflattivo anche delle crescenti esportazioni cinesi in area Euro, riducendo le aspettative di inflazione e aprendo eventualmente le porte per un taglio tassi che potrebbe collocarsi nel caso tra il secondo ed il terso trimestre 2026.

In tale direzione potrebbe agire anche il possibile temporaneo apprezzamento dell’euro nei primi mesi del 2026 in seguito alla riduzione del differenziale dei tassi, con focus sull’importante livello di 1,20. Prossima riunione BCE il 4 febbraio 2026.


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