MERCATO ITALIANO - Approvazione in Senato per il decreto Capitali

Ribadiamo il nostro giudizio positivo sul provvedimento che ci sembra supportare le nuove quotazioni, semplificando gli adempimenti burocratici

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

Via libera definitivo, senza sostanziali modifiche, da parte del Senato al DDL Capitali che apporterà novità sostanziali sulla governance delle società quotate e quotande a partire da gennaio 2025.

Tra le principali novità:

1) snellimento delle procedure previste per la quotazione e le comunicazioni per le PMI (capitalizzazione inferiore a €1bn);

2) Minori poteri attribuiti a Consob in relazione alle procedure di ammissione alla quotazione;

3) regolamentazione per legge delle modalità di presentazione della lista del CdA da parte del board uscente con modalità complesse di rappresentazione delle minoranze;

4) sale da tre a dieci il voto maggiorato per gli azionisti di lungo periodo che detengano le azioni per oltre 10 anni;

5) non sarà più necessario dichiarare le partecipazioni superiori al 3%, con la soglia che passa al 5%;

6) non sarà più necessario comunicare a CONSOB le variazioni delle partecipazioni per gli azionisti che possiedono più del 10%.

Effetto

Come abbiamo già detto in altre occasioni, ribadiamo il nostro giudizio positivo sul provvedimento che ci sembra supportare le nuove quotazioni, semplificando gli adempimenti burocratici.

Qualche riserva in più nel giudicare l’impatto delle nuove regole sulla formazione delle liste di minoranza in quanto sembra allontanarci dalle prassi internazionali; non sorprende che su questi aspetti del provvedimento ci siano state osservazioni da parte dei principali proxy advisors internazionali.


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