Italgas - Via libera antitrust a breve, possibili cessioni per 650 mln
Tra i gruppi potenzialmente interessati agli assets il Corriere cita Ascopiave ed Acea.

Fatto
Secondo il Corriere della Sera, dovrebbe arrivare a breve l’ok dell’Antitrust all’acquisizione di 2i Rete Gas, condizionato dall'adozione di alcuni rimedi comportamentali e alla vendita di alcuni asset che, sempre secondo il quotidiano, dovrebbe riguardare circa 650mila punti di riconsegna che potrebbero valere, nel complesso, circa Eu650mn.
Il closing dell’operazione potrebbe arrivare a fine marzo.
Tra i gruppi potenzialmente interessati agli assets il Corriere cita Ascopiave ed Acea.
Effetto
Se il valore di Eu650mn fosse confermato rappresenterebbe circa il 13% della RAB di 2i Rete Gas, un valore ragionevole tenuto conto che in passato si era arrivati ad ipotizzare cessioni fino al 20-25% della RAB.
In occasione della presentazione del piano industriale al 2030 il management aveva dichiarato di aver incluso una quota di cessioni nei targets finanziari senza tuttavia specificarne l’ammontare e riteniamo che il valore ipotizzato dal Corriere possa permettere di confermare sostanzialmente i targets presentati incluso per gli EPS il cagr del 10% al 2030.
Ricordiamo che l’Agcm aveva ritenuto necessario procedere a ulteriori approfondimenti istruttori al fine di valutare se l’operazione fosse suscettibile di ostacolare in modo significativo la concorrenza in 65 ambiti di distribuzione gas (Atem) sui 101 nei quali le due società hanno entrambe Pdr.
Per quanto riguarda le cessioni, nel caso in cui non dovessero arrivare manifestazioni di interesse da parte di acquirenti qualificati, l’Agcm potrà imporre a Italgas misure per incentivare la partecipazione di terzi alle relative gare d’ambito, come avvenuto 7 anni fa con l’acquisto di Gas Natural da parte di Edison.
Nei giorni scorsi Staffetta Quotidiana aveva anche parlato della possibile richiesta di misure comportamentali con dilazione Vir fino a 3 anni (immaginiamo per quanto riguarda l’eventuale pagamento da parte di possibili competitors nelle aste).
La deadline per l’Antitrust è fissata per il 17 marzo con closing atteso a inizio aprile e aumento di capitale entro la fine del 2Q25.
Azioni menzionate
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