ITALGAS - Abbassiamo il target price a 5,20 euro dopo la trimestrale
Le stime per il FY23 sono confermate con una leggera riduzione dei costi operativi e maggiori oneri finanziari
Fatto
Alla luce dei numeri del 3Q 2023 e della conferma della guidance, abbiamo sostanzialmente confermato le nostre stime per il FY23 con una leggera riduzione dei costi operativi, controbilanciata da maggiori oneri finanziari.
Per il 2024 abbiamo momentaneamente consolidato Siciliacque (stake 74%) e non Acqualatina e Acqua Campania (rispettivamente stakes del 49% e 48%), un impatto controbilanciato anche qui da maggiori oneri finanziari.
Per il 2024 e il 2025 ipotizziamo ancora un WACC per la distribuzione/misura del gas rispettivamente pari al 6.4% (+80bps) e al 6.2%.
Effetto
Italgas continua a indirizzare gli investimenti verso il processo di transizione energetica, e lo sviluppo di DEPA insieme all'espansione della distribuzione idrica contribuiranno a sostenere la crescita degli utili nonostante la stabilità degli investimenti domestici e i ritardi delle gare gas.
A seguito del derating del settore, iniziamo a vedere emergere del valore nel titolo (DY 2024E è best in class), anche se in questa fase confermiamo la nostra raccomandazione e la nostra preferenza per SNAM [SRG.MI] nel comparto delle regolate.
Nonostante la conferma delle stime, abbiamo ridotto il target a 5.20 euro (da precedenti 5.60 euro) sulla base dell'incremento del WACC nella nostra valutazione (risk free al 4.5% rispetto al precedente 4.0%).
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