Italgas - Atteso un trimestre in crescita nonostante le difficoltà
La riduzione del rendimento riconosciuto sugli investimenti regolati ha avuto un impatto negativo, ma tale effetto dovrebbe essere ampiamente controbilanciato

Fatto
Prevediamo un solido insieme di risultati per il primo trimestre 2025 di Italgas, con una crescita complessiva positiva, nonostante alcuni elementi di pressione sulla parte alta del conto economico (ricavi).
In particolare, la riduzione del rendimento riconosciuto sugli investimenti regolati (allowed return) ha avuto un impatto negativo pari a circa 90 punti base. Tuttavia, tale effetto dovrebbe essere ampiamente controbilanciato dall’aumento del valore della base degli asset regolati (Regulatory Asset Base, RAB), sostenuto sia dal livello delle spese in conto capitale (CapEx) sia dal coefficiente di rivalutazione degli investimenti. Quest’ultimo beneficia anche della recente revisione al rialzo, da parte dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), del deflatore relativo all’anno 2023, valido per il calcolo delle tariffe del 2024.
Effetto
Il trimestre dovrebbe inoltre beneficiare del pieno contributo delle attività nel settore idrico, grazie al consolidamento della società Acqua Campania a partire da febbraio 2024, oltre che di una leggera crescita delle attività operative in Grecia. Questi fattori dovrebbero portare a un incremento complessivo dei ricavi pari al 5,0% su base annua (anno su anno).
La crescita dei costi operativi (OpEx) dovrebbe attestarsi su valori nella fascia media a cifra singola (mid-single digit), il che consentirebbe all’utile operativo lordo (EBITDA) di registrare un aumento del 4,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Prevediamo inoltre che l’utile netto di periodo (bottom line) si attesterà a circa 125 milioni di euro, con un incremento del 6,5% su base annua, grazie anche alla riduzione delle quote di ammortamento e svalutazione, in particolare per effetto della scadenza della concessione di Roma. Questo risultato è atteso nonostante l’aumento degli oneri finanziari.
Le spese in conto capitale del trimestre sono previste pari a circa 165 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto all’anno precedente. Tale dinamica, combinata con un andamento favorevole del capitale circolante, dovrebbe portare l’indebitamento finanziario netto a collocarsi nell’area dei 6,65 miliardi di euro.
Risultati attesi il 7 maggio prima dell’apertura dei mercati.
Azioni menzionate
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