ITALGAS - 2i Rete Gas va avanti sulla strada dell’Ipo
Un’aggregazione tra i due distributori gas era già stata studiata nel 2016 quando Italgas era ancora controllata da Snam e poco prima della sua quotazione.

Fatto
Secondo quanto riportato da MF, il fondo F2i sarebbe intenzionato ad accelerare i preparativi per l’Ipo tanto da aver previsto di partire con alcuni investitori a giugno. L’intenzione dell’AD Ravanelli sarebbe quella di provare a finalizzare la quotazione verso settembre puntando a collocare azioni per Eu600mn ad una valutazione complessiva di Eu5bn (EV).
Al momento sembrerebbe essersi chiusa qualsiasi possibilità di trattativa che secondo indiscrezioni avrebbe presentato un’offerta tra Eu4bn e Eu5.0bn anche se non si esclude che la proposta sia stata solo congelata e che possa essere ripresa soprattutto in caso di una migliorata offerta.
Effetto
Come già commentato un’aggregazione tra i due distributori gas era già stata studiata nel 2016 quando Italgas era ancora controllata da Snam e poco prima della sua quotazione.
Apparentemente all’epoca i colloqui si erano interrotti per timori di un intervento antitrust e contrasti sui termini finanziari e di governance.
Riteniamo che il tema antitrust rimanga centrale ma un’eventuale operazione potrebbe generare interessanti sinergie sul fronte costi. Vista l’attuale struttura finanziaria delle due società (per entrambe il net debt /RAB è attualmente vicino al 70%) riteniamo che un’eventuale acquisizione da parte di Italgas non potrebbe essere finanziata interamente a debito.
Un EV di Eu5bn corrisponderebbe ad un multiplo EV/EBITDA 2023 di 9.2x sostanzialmente in linea con le valutazioni a cui tratta Italgas.
Azioni menzionate
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