IREN - Dettagli del Sole 24 Ore sull’operazione Egea
L’obiettivo è firmare un accordo vincolante entro fine anno
Fatto
Il Sole 24 Ore riporta alcuni nuovi dettagli dell’offerta vincolante di Iren accettata da Egea a fine ottobre.
L’operazione riguarderà tutto il perimetro della società eccetto la parte dell’efficienza energetica legata al 110%, e punterà sul rilancio dei principali business di Egea, ovvero acqua, ambiente e teleriscaldamento con la prospettiva di raggiungere, a regime e grazie all’alleanza con Iren, un ebitda di Eu60mn.
L’indebitamento finanziario supererebbe i Eu600mn di cui circa Eu400mn in capo alle banche e circa Eu100mn a testa per fornitori e Agenzia delle Entrate.
Dal punto di vista finanziario l’operazione presuppone la creazione di una newco in cui verranno fatti confluire tutti gli asset di Egea ma anche i crediti garantiti allungandone la scadenza, per un ammontare stimato in Eu225mn mentre il debito nei confronti delle banche sarà convertito “a sconto” in equity o strumenti partecipativi, ma con la promessa che al più tardi nel 2028 verrà recuperato tutto il valore nominale.
Questo renderà le banche socie al 50% mentre Iren, in virtù di un impegno di circa Eu85mn misto capitale e prestito soci, avrà l’altro 50% e, dunque, non consoliderà.
Effetto
L’obiettivo è firmare un accordo vincolante entro fine anno (o al massimo a gennaio) e il closing entro il primo trimestre.
Tra gli scenari di medio periodo, la società presieduta da Luca Dal Fabbro, ha anche quello di conferire in Egea, una volta risanata, le altre partecipazioni chiave nelle utility piemontesi, in particolare ad Alessandria, Asti e Vercelli, per farne un player di riferimento della Regione.
In questo articolo
Azioni menzionate
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