Inwit - Spunti dall'intervista al Direttore Generale Galli
Il principale catalyst è l’AGM di domani, con il rinnovo del CdA e probabile conferma dell’attuale management

Fatto
Principali spunti dall’intervista al DG di Galli sabato su Milano Finanza:
• Piano al 2030: Eu1.5bn di investimenti per rafforzare le infrastrutture digitali italiane e aumentare la remunerazione degli azionisti. Focus su realizzazione nuove torri (+3.5k), connettività indoor (DAS in 600+ location), acquisizione terreni, 400 parchi fotovoltaici (Eu100mn).
• Smart city: a Roma copertura 5G in tutte le stazioni metro, 100 piazze con Wi-Fi, 2,000 telecamere e 1,800 sensori IoT. A Milano, progetti legati alla metro M4, Fiera Milano e Olimpiadi Milano-Cortina. modello replicabile in altre città, flessibilità nei partenariati pubblico-privati.
• PNRR 5G: milestone 2024 rispettate, ma i permessi locali restano un freno (180 giorni vs 67 previsti). Necessità di continuare il dialogo con le comunità locali.
• Debito: Bond da Eu750mn molto richiesto (domanda di Eu2.3bn), affiancato dal finanziamento da Eu350mn della BEI. Nessun bisogno imminente di ulteriori emissioni entro fine anno.
• Remunerazione: dividendi ordinari in crescita (+7.5% annuo fino al 2026, poi +5%), dividendo straordinario per Eu200mn + buyback da Eu400mn, ulteriore flessibilità per Eu1.5bn per remunerazione o investimenti.
• Espansione: Nessuna priorità attuale sull’estero, focus su opportunità in Italia. Apertura a settori adiacenti: energia (fotovoltaico) e edge data center.
• Consolidamento telco visto come opportunità per rilancio degli investimenti; ruolo centrale dei neutral host come Inwit.
• Vodafone/Swisscom: MSA con Vodafone parte di un accordo di lungo termine siglato nel 2020 che ha visto INWIT acquistare le torri di Vodafone per Eu5bn, con benefici finanziari e industriali per entrambe le parti. Apertura al dialogo, ma l’obiettivo resta creare valore per tutti i clienti.
Effetto
Non emergono novità dall’intervista. Il principale catalyst è l’AGM di domani, con il rinnovo del CdA e probabile conferma dell’attuale management. Nessuna delle tre liste include il DG Diego Galli, ma il CdA uscente ha ribadito la fiducia nel suo ruolo operativo, auspicando continuità nell’esecuzione del piano.
Lo scenario più probabile è che emergano solo due liste qualificate, ciascuna con una partecipazione superiore al 25% ma inferiore al 50% del capitale: in tal caso, verrebbero eletti 5 consiglieri dalla lista VTWR, 5 dalla lista Ardian e 3 dai fondi. Solo qualora anche la lista dei fondi risultasse qualificata la composizione del board scenderebbe a 12 membri, con 4 consiglieri eletti per ciascuna lista. Tuttavia, poiché la lista dei fondi si è ridotta a 3 nominativi, – come accaduto con l’attuale CdA uscente – il numero effettivo dei consiglieri scenderebbe a 11 per riequilibrare i pesi, con 4 rappresentanti per Vantage, 4 per Ardian e 3 per i fondi. Nonostante il recente rafforzamento di VTWR, salita dal 34% a oltre il 37.6%, riteniamo poco probabile uno scenario in cui superi la soglia del 50% del capitale e possa quindi esprimere 10 consiglieri su 13, lasciando solo 2 posti ad Ardian e 1 ai fondi.
Azioni menzionate
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