Inwit - Risultati deboli, nostra analisi e prospettive

Ci aspettiamo che il mercato reagisca positivamente all'aumento della remunerazione degli azionisti

Autore: Redazione
Diverse antenne di trasmissione installate su tralicci, con nuvole scure sullo sfondo.

Fatto

Nel complesso, i risultati FY24 sono stati più deboli a livello di bottom line, ma sostanzialmente in linea con le attese a livello di RFCF, su livelli coerenti con la fascia bassa dei target.

I nuovi target per il 2025, se consideranti al mid point, sono inferiori dell'1% rispetto sia al consenso che alle nostre stime. Come previsto, gli obiettivi per il 2026 sono stati invece rivisti al ribasso, con mid point ora sostanzialmente in linea con le stime di consenso (-0.2% sui ricavi, +0.6% su RFCF).

I target al 2030 sono in linea con le nostre previsioni e con quelle del consenso e riflettono la fiducia del management di riuscire a compensare completamente la perdita dei benefici fiscali (€114mn/anno) che hanno sostenuto il RFCF tra il 2022 e il 2026. La Società prevede infatti un RFCF nel 2030 compreso tra €680-700mn, in linea con i livelli del 2026, a fronte di un maggiore generazione di fatturato per €200mn rispetto al 2026.

Capital allocation: il Gruppo ha annunciato un dividendo straordinario da €200mn, che verrà distribuito a novembre 2025, e un piano di buyback da €400mn (di cui €300mn nel FY25), con implica uno yield di circa il 5% per il FY25. La leva rimane confermata all’interno di  strutturale di 5-6x, con un range di breve termine compreso tra 5.0x e 5.5x. La politica ordinaria dei dividendi è stata estesa fino al 2030, confermando la crescita del DPS del 7.5% fino al 2026 e un incremento annuo di almeno il 5% tra il 2027 e il 2030, in linea con l'andamento del business. Infine, il Gruppo ha flessibilità finanziaria per cica €1bn entro fine 2026 (€1.5bn entro fine 2030) per ulteriori investimenti e/o remunerazione degli azionisti.

Revisione stime: Abbiamo aggiornato le nostre previsioni in base ai nuovi target del piano industriale. L’ incremento degli ammortamenti e degli oneri finanziari si traduce in una revisione mid single digit dell’Adj. EPS.  

Effetto

Il nuovo piano è sostanzialmente in linea con le aspettative sulle principali metriche, e dovrebbe esprimere un floor per le stime di consenso, in base alla visibilità corrente. C

Ci aspettiamo che il mercato reagisca positivamente all'aumento della remunerazione degli azionisti, anche se ciò indica una mancanza di valide alternative di investimento, come RAN-as-a-Service, edge DC o grandi operazioni di M&A.

Inoltre, tra il 2027 e il 2030, il nuovo piano prevede investimenti aggiuntivi per circa €100mn, di cui €80mn destinati all'acquisto di terreni, pur mantenendo un CAGR del 4-5% per ricavi, EBITDAaL e RFCF in linea con il consensus e le nostre precedenti stime. Questo potrebbe drenare la generazione di Equity FCF e aumentare la leva finanziaria senza generare rendimenti incrementali apprezzabili. Infine, tra i principali rischi sul titolo segnaliamo le incertezze sulla possibile rinegoziazione del contratto MSA con Fastweb/Vodafone e sul consolidamento del mercato, fattori che ci spingono a mantenere una view NEUTRAL, con target invariato a €11.5.



Azioni menzionate

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