INWIT - Aggiornamento in vista del piano industriale al 2030
Sarà presentato il prossimo 4 marzo

Fatto
Pubblichiamo nota di aggiornamento stime in vista del piano industriale al 2030 che sarà presentato il prossimo 4 marzo, in occasione dei risultati FY24.
Non escludiamo una revisione al ribasso dei vecchi target al 2026 per riflettere una minore crescita del fatturato da terze parti mentre a partire dal 2027 cash taxes più elevate per tener conto del venir meno dei benefici fiscali legati all’affrancamento del goodwill (da Eu114mn/anno), già incorporate nelle nostre precedenti stime.
Nel FY24 la flessione del fatturato da terze parti (ricavi OLO -3.5% nel FY24) ha già portato INWIT a rivedere al ribasso i target FY sulla parte bassa della forchetta. Per il FY25, prevediamo ora ricavi OLO stabili a circa €120mn, seguiti da una crescita mid-single digit nel FY26. I ricavi da nuovi servizi dovrebbero crescere, invece, dai €72mn del FY24 a €93mn nel FY25 e €121mn nel FY26 (target >€100mn), grazie anche alle iniziative recentemente annunciate (M4 a Milano; accordo con A2A per celle 5G su lampioni; gara 5G a Roma e stazione Termini).
Aggiornamento stime: la nostra stima di ricavi FY24 (€1.038mn, +8% YoY) è in linea con la parte bassa della guidance e implica una crescita nel 4Q (+7.3%) analoga a quella registrata nel 3Q (+7.6%).
La crescita dell'8% nel FY24 è costruita per 5pp dall’inflazione e per il 3pp dall'aumento dei volumi. Per il FY25, prevediamo una crescita del 4.5%, basata su un’inflazione all'1% (dato medio 2024: 0.8%, con spike a novembre 1.2%) e una crescita dei volumi del 3-3.5%.
Sul FY26, assumendo un CPI di circa l'1.5% e una crescita dei volumi del 4.5%, stimiamo un fatturato di €1.145mn, 1% sotto la parte bassa della guidance (€1.160-1.240mn) del precedente piano industriale.
A livello di RLFCF, dopo una crescita moderata nel FY25-26, continuiamo a stimare un calo significativo nel FY27 (€602mn, -14% YoY) per riflettere le maggiori cash taxes a seguito del venir meno dei benefici fiscali menzionati sopra. Ipotizzando un releverage in area 5.5x (dal 4.4x stimato), stimiamo una flessibilità finanziaria di €1.2bn a fine 2026 da destinare ad un incremento della shareholder remuneration.
Effetto
Dopo aver aggiornato le nostre previsioni, manteniamo la view neutrale (TP invariato a Eu11.5), principalmente per la mancanza di catalyst di breve.
Per rivitalizzare l'equity story, soprattutto in un contesto di inflazione più moderata, riteniamo necessario un maggiore focus industriale su iniziative trasformative, come RAN-as-a-Service e data center edge. Tuttavia, ad oggi il commitment da parte degli anchor tenant su queste iniziative ci sembra molto basso, e questo potrebbe indurre la Società a privilegiare la remunerazione agli azionisti (ulteriori buyback o dividendi).
Al nostro target price il titolo tratterebbe a 18x l'EV/EBITDAaL’25E (attualmente 16x, Cellnex 17x), al di sotto dei multipli impliciti nelle recenti operazioni di M&A (le cessioni dei portafogli di torri di Cellnex nei Paesi Nordici e in Irlanda sono state concluse a 24x) e con RFCF yield’27E del 6% (7% ai prezzi attuali). Maggiori dettagli nella nota in uscita.
Azioni menzionate
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