Inwit - Completa il riacquisto delle note in scadenza nel 2026
L’iniziativa si inserisce nella strategia di ottimizzazione delle scadenze finanziarie

Fatto
Inwit, dopo il successo del collocamento del nuovo bond da Eu750mn, ha concluso l'offerta di riacquisto delle note in scadenza l'8 luglio 2026, operazione condotta mediante cassa al fine della parziale cancellazione dei titoli. Alla scadenza dei termini dell'offerta, lunedì 31 marzo 2025, l'ammontare accettato da parte di Inwit per il riacquisto delle obbligazioni è pari a Eu300mn, ossia il 30% dell'ammontare nominale. Il regolamento dell'operazione è previsto per oggi, il 3 aprile. L'importo nominale delle obbligazioni che rimarrà in circolazione sarà pari a Eu700mn.
Effetto
L’iniziativa si inserisce nella strategia di ottimizzazione delle scadenze finanziarie di INWIT, che vanta un rating di BB+ da S&P e BBB- da Fitch. Sul FY25 a fronte del nuovo piano di investimenti (Eu600mn nel FY25-26), dello stacco a novembre del dividend straordinario da Eu200mn (in aggiunta a quello ordinario da Eu480mn) e del buyback da Eu300mn (seguito da altri Eu100mn nel FY26) stimiamo una leva di 5.2x in linea con il target aziendale.
La Società ha ulteriore flessibilità finanziare per Eu1bn al 2026 (Eu1.5bn al 2030) per ulteriori investimenti e/o remunerazione agli azionisti.
Prossimo catalyst sul titolo è l’elezione del nuovo CdA all’AGM del 15 aprile, dopo la presentazione delle liste da parte di Vantage Towers (VTWR), Ardian e dei fondi. Il numero standard per il CDA è di 13 consiglieri. Lo scenario più probabile è che emergano soltanto due “liste qualificate”, entrambe con una quota superiore al 25% ma inferiore al 50% del capitale. In tal caso, verrebbero eletti i primi 5 consiglieri della lista VTWR, i primi 5 della lista Ardian e 1 consigliere dalla lista dei fondi. Solo qualora anche la lista dei fondi risultasse qualificata – come accaduto con l’attuale CdA uscente – la composizione del consiglio scenderebbe a 12 membri, con l’elezione dei primi 4 consiglieri per ciascuna lista. Nonostante il recente rafforzamento di VTWR (salita dal 34% a oltre il 37,6%), riteniamo poco probabile uno scenario in cui superi il 50% del capitale e possa così esprimere 10 consiglieri su 13, lasciandone 2 ad Ardian e 1 ai fondi.
Azioni menzionate
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