INWIT - Cellnex esce dell’Austria cedendo il portafoglio torri
Nel 2023, Cellnex Austria ha generato ricavi per 83 mln

Fatto
Cellnex ha annunciato la vendita del 100% delle sue attività in Austria (4600 torri) a un consorzio composto da Vauban Infrastructure Partners, EDF Invest e MEAG per circa Eu830mn (di cui Eu531mn pagati al closing e Eu272mn posticipatamente a dicembre 2028).
Nel 2023, Cellnex Austria ha generato ricavi per 83 mln e un EBITDAaL di Eu39mn.
Effetto
Stimiamo un multiplo implicito di quasi 18x EV/EBITDAaL per il 2025 (attualizzando ad un WACC del 7% il pagamento differito di Eu272mn) , leggermente superiore alla valutazione corrente di mercato per Cellnex (17.5x, vs INWIT 16.3x).
Tuttavia, questo multiplo è significativamente inferiore rispetto a quelli impliciti nelle recenti cessioni delle attività in Svezia e Danimarca al fondo Stonepeak, concluse a settembre 2023 ad un multiplo di 19x. Inoltre, è inferiore ai 24x pagati da Phoenix Towers a marzo per Cellnex Irlanda.
Il multiplo più elevato di quest'ultima transazione è giustificato dalle elevate sinergie industriali che Phoenix potrà ottenere, grazie al consolidamento di mercato con il proprio portafoglio di torri nel paese.
Nel mercato austriaco, gli spazi di consolidamento erano più limitati per ragioni antitrust, dal momento che il principale player GD Towers (51% venduto da DT a Digital Bridge a 27x EV/EBITDAaL nel 2021 ) controlla già 7,000 siti ( 40% del mercato) seguito da EuroTeleSites con 6,000 siti (operatore quotato in Borsa che gestisce le vecchie torri di Telekom Austria ed è controllat o al 57% da America Movil) e infine da Cellnex con 4,600 siti (ex torri H3G).
Azioni menzionate
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