Inwit - Cellnex annuncia un piano di buyback da 800 mln di euro
L’operazione mira a ridurre il capitale sociale, sfruttare i bassi prezzi delle azioni e anticipare parte dei ritorni previsti per il periodo 2026-2030.

Fatto
Cellnex avvierà un buyback fino a Eu800mn (circa il 3.9% della capitalizzazione di mercato attuale) nel primo trimestre 2025, successivamente alla cessione di Cellnex Ireland a Phoenix Tower per Eu971mn.
L’operazione mira a ridurre il capitale sociale, sfruttare i bassi prezzi delle azioni e anticipare parte dei ritorni previsti per il periodo 2026-2030.
Il piano sarà completato entro dicembre 2025. Contestualmente, il CdA ha approvato l’aumento dell’importo del contratto di equity swap annunciato nel novembre 2023 da Eu150mn a un massimo di Eu550mn (circa il 2.7% della capitalizzazione attuale). Questo consentirà alla banca incaricata di iniziare ad acquistare azioni già da domani, prima dell’avvio ufficiale del buyback, e approfittando delle attuali condizioni di mercato. Qualsiasi azione acquistata tramite questo meccanismo di equity swap sarà detratta dall’ammontare del piano di buyback di Eu800mn.
Effetto
La size del buyback è superiore a quella stimata dal mercato (circa Eu0.5bn) e potrebbe movimentare oltre il 10% del volume medio giornaliero di scambi di Cellnex. L’aumento dei rendimenti decennali dei titoli di Stato USA, che sta pesando sui prezzi delle azioni delle società del settore torri, potrebbe aver spinto il management a scegliere i buyback come il metodo più efficace e vantaggioso per restituire capitale agli azionisti.
Non ci sono aggiornamenti sul dividendo di Cellnex: al CMD 2024, la Società aveva confermato un dividendo minimo di Eu0.5bn a partire dal 2026, con una crescita annua del 7.5% e oltre Eu3bn complessivi entro il 2030, affiancati da buyback fino a Eu7bn per massimizzare i ritorni agli azionisti. Di recente, il management aveva ipotizzato di anticipare il dividendo al 2025, ma il buyback da Eu800mn potrebbe aver esaurito il margine disponibile, rendendo questa opzione al momento poco praticabile.
L’anticipo del dividendo di un anno resta possibile, a condizione che venga accelerata la cessione di asset, in particolare del data center in Francia.
Readacross neutral per INWIT che il prossimo 4 marzo presenterà un aggiornamento del piano industriale con target allungati al 2030 (maggiori dettagli nel nostro recente report): in assenza di opportunità trasformative sul fronte M&A in Italia, non escludiamo che il management possa privilegiare la shareholder remuneration con un nuovo piano di buyback (stimiamo flessibilità finanziaria di oltre Eu1bn al 2026) da affiancare al dividendo.
Un nuovo piano di buyback accompagnato dalla cancellazione delle azioni potrebbe essere accolto positivamente dal mercato, ma allo stesso tempo ridurrebbe la liquidità del titolo e permetterebbe ai due principali azionisti, Ardian e Vantage Towers, di continuare a rafforzare significativamente le proprie quote, senza dover lanciare un takeover bid.
Azioni menzionate
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