INWIT - Antenne della telefonia in condivisione, rischi e opportunità
Lo scenario migliore per INWIT è quello della condivisione delle antenne RAN -as-a- Service, in questo modello, gli operatori conferirebbero gli apparati attivi tramite operazioni di sale & leaseback

Fatto
Durante la conference call di ieri, il management di TIM ha sottolineato come il mantenimento di tre reti 5G sia inefficiente e ha osservato che le antenne non rappresentano più un reale vantaggio competitivo per gli operatori mobili. Sono in corso valutazioni con altri operatori su opzioni per ottimizzare e condividere i costi di rete (RAN Sharing) anche in vista dei futuri investimenti sul 5G standalone. La UE propone il rinnovo delle licenze a zero o basso costo per gli operatori, in cambio di investimenti più rapidi e consistenti nel 5G standalone.
Effetto
Per lo sviluppo del 5G stand -alone sarà necessaria una nuova infrastruttura indipendente dal 4G, il che dovrebbe tradursi in nuove opportunità per INWIT, grazie a maggiori investimenti in densificazione della rete, copertura e nuove richieste di ospitalità sulle torri.
Tuttavia, l’upside per INWIT dalla realizzazione di questa infrastruttura dipenderà molto dal modello seguito dagli operatori (MNO). Nel breve -medio termine, lo scenario più realistico è quello di una condivisione degli apparati attivi (RAN sharing) da parte degli MNO.
Si tratta di un modello meno vantaggioso per INWIT, poiché l’utilizzo di un unico trasmettitore da parte di più operatori riduce il bisogno di installare apparati separati, limitando così la domanda di nuovi spazi sulle torri. In quest’ ottica, l’ipotesi di una joint venture a tre operatori (es. TIM, Fastweb e Wind Tre) per condividere le infrastrutture attive andrebbe a beneficio degli MNO, permettendo loro di deconsolidare i capex e migliorare i ritorni sul capitale impiegato. Questa soluzione non porterebbe vantaggi diretti o immediati per INWIT. Al contrario, lo scenario che offrirebbe il maggior potenziale per INWIT è quello del RAN -as-a- Service, anche se al momento ci sembra uno scenario poco probabile . In questo modello, gli operatori conferirebbero a INWIT gli apparati attivi tramite operazioni di sale & leaseback, permettendole di gestire la rete in modalità neutral host a fronte di contratti pluriennali, analoghi a quelli già in essere per l’affitto della infrastruttura passiva. Questo modello offrirebbe maggiore visibilità sui ricavi e un significativo potenziale di crescita dei flussi di cassa nel lungo periodo.
Azioni menzionate
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