INWIT - Aggiornamento delle stime dopo la trimestrale
Confermiamo il rating NEUTRAL e il TP di Eu11.5/azione.

Fatto
Aggiorniamo le stime a seguito della presentazione dei risultati del secondo trimestre (2Q), avvenuta ieri.
Il management ha fornito messaggi rassicuranti, sia sull’evoluzione del business (segnali di ripresa di FWA nel secondo semestre, sostenuto anche da maggiori investimenti discrezionali e OLO), sia sui financials (impatti limitati dall'attuale CPI inferiore all'1%, rispetto alla guidance del 2% annuo fino al 2026), rafforzando la visibilità sulle attuali guidance.
Entro il 2026, il management stima una flessibilità finanziaria di circa Eu1,5bn. Per l’allocazione del capitale, la Società valuta un mix di opportunità di crescita del business (progetti di copertura indoor, ulteriori acquisizioni di terreni, RAN-as-a-Service, opportunità in settori adiacenti) e/o una maggiore remunerazione agli azionisti (con un probabile aggiornamento all'inizio del 2025).
Il mercato TLC italiano è in fase di riassetto: i vari deal annunciati dovrebbero migliorare i fondamentali del mercato e assicurare agli operatori maggiore capacità finanziaria per nuovi investimenti. INWIT è ben posizionata in questo contesto, come neutral host leader di mercato ed è avvantaggiata dalla visibilità e dalla protezione (clausola all-or-nothing) offerta dagli attuali MSA con i due anchor tenant.
Aggiornamento delle stime
Alla luce dell'attuale CPI inferiore all'1% (media 2024 fino ad oggi: 0.6%, rispetto alla guidance del 2% annuo fino al 2026), rivediamo le nostre ipotesi di CPI per i prossimi due anni.
Per l'anno fiscale 2025, assumiamo un livello di CPI dell'1,0% (precedentemente 2%), mentre per l'anno fiscale 2026, dell'1,5% (precedentemente 2%).
Questo si riflette in un taglio dell'1% dell'EPS per il 2025-26. Il consenso stima una modesta ripresa del CPI nei prossimi mesi grazie anche a una base di confronto più favorevole. Un CPI inferiore dovrebbe tradursi in tassi di interesse più bassi, portando a una riduzione del WACC con un impatto neutro sulla valutazione.
Effetto
Confermiamo il rating NEUTRAL e il TP di Eu11.5/azione.
L’assenza di catalyst nel breve termine e i timori sul riassetto del mercato TLC italiano ci spingono a mantenere una posizione neutrale sul titolo, nonostante la sottoperformance da inizio anno, l’atteso miglioramento dei trend operativi nel 2H e il possibile re-rating in caso di significativa riduzione dei tassi di interesse di mercato nei prossimi mesi.
Il titolo tratta a 16x EV/EBITDAaL'25, in linea con Cellnex e ben al sotto dei multipli impliciti nelle recenti operazioni di M&A (~24x), e offre un RFCF yield di oltre 7% sul 2026.
Azioni menzionate
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